CRONACA

Tortorelli (Uil): Strage Amendolara, il caporalato va stroncato

POTENZA, 3 GIU – “Quanto accaduto tra la Sibaritide e il Metapontino rappresenta una tragedia disumana che scuote le coscienze e impone una risposta immediata delle istituzioni.

Non possiamo restare indifferenti davanti a uomini bruciati vivi perché avevano trovato il coraggio di ribellarsi allo sfruttamento, alla fame, ai turni massacranti e alle condizioni indegne in cui erano costretti a vivere e lavorare”.

Lo dichiara il Segretario Generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, che ha inviato una richiesta unitaria insieme a Cgil e Cisl di urgente di incontro al Prefetto di Matera, Michela Ippolito, per l’attivazione di un tavolo tecnico su sicurezza e ordine pubblico finalizzato al contrasto del lavoro nero e del caporalato.

“Parliamo di lavoratori agricoli stranieri trattati come schiavi moderni, invisibili alla società civile ma fondamentali per l’economia agricola del Mezzogiorno.

Il sistema del caporalato è una struttura criminale di dominio e sopraffazione che va sradicata con azioni concrete, controlli continui e una presenza vera dello Stato nelle campagne, nei luoghi di reclutamento e nelle filiere agricole”, aggiunge Tortorelli.

Il segretario della Uil sottolinea il collegamento con la maxi inchiesta della DDA di Potenza del 18 maggio scorso che ha portato a dodici misure cautelari nei confronti di una rete composta da cittadini italiani e indiani accusata di aver costruito un articolato sistema di sfruttamento dei lavoratori stranieri attraverso l’utilizzo fraudolento dei cosiddetti “decreti flussi”. In questo contesto si sta sviluppando il lavoro degli investigatori calabresi sul gravissimo eccidio di Amendolara.

Per la UIL Basilicata è necessario costruire un piano straordinario che metta insieme Prefetture, Forze dell’Ordine, Regione, sindacati, associazioni datoriali e terzo settore, intervenendo non solo sulla repressione ma anche sulle cause profonde dello sfruttamento.

“Servono progetti e finanziamenti per garantire trasporti sicuri, alloggi dignitosi, assistenza sanitaria, tutela dei diritti e regolarità contrattuale.

L’economia non può continuare a reggersi sulla schiena degli ultimi, sulla fatica invisibile di esseri umani che troppo spesso diventano fantasmi anche dopo la morte”, sottolinea il segretario UIL.

“Quello che sta accadendo ci riguarda tutti. Anche la Basilicata conosce il fenomeno del lavoro agricolo vulnerabile e stagionale.

Per questo chiediamo un’assunzione di responsabilità collettiva: il contrasto al caporalato deve diventare una priorità nazionale e territoriale, con un presidio permanente di legalità, dignità e giustizia sociale”, conclude Tortorelli.

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