SANITÀ, SALTANO GLI INTERVENTI A POLICORO: “MANCAVA L’ANESTESISTA”

POLICORO – Una mattinata definita “surreale” da un paziente che oggi, lunedì 1° giugno 2026, avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico programmato all’ospedale di Policoro e che invece è stato rimandato a casa insieme ad altri due pazienti a causa della mancanza di anestesisti disponibili.
La denuncia è contenuta in una lunga lettera inviata via WhatsApp al giornalista Filippo Mele e nella quale il cittadino racconta quanto accaduto nel presidio ospedaliero del Metapontino.
“Una vicenda incredibile, amara, inaccettabile”, scrive il paziente, spiegando di aver effettuato regolarmente il percorso di pre-ricovero la settimana scorsa e di essersi presentato questa mattina in ospedale per l’intervento programmato.
“Tutto sembrava procedere come da piani – racconta –. Arrivato all’orario stabilito, il personale mi ha fatto accomodare in stanza e ha dato il via alle procedure di preparazione pre-operatoria. Nel frattempo, la prima paziente della giornata era già stata portata in sala operatoria”.
Poi, improvvisamente, lo stop.
“Circa un’ora dopo – prosegue il paziente – un medico è uscito dalla sala operatoria per comunicare alle nostre famiglie una notizia tanto surreale quanto pesante: tutte le operazioni previste per la giornata erano ufficialmente annullate e rinviate a data da destinarsi. Il motivo? La totale mancanza di anestesisti disponibili”.
La prima paziente sarebbe stata fatta uscire dalla sala senza essere operata, mentre gli altri pazienti sarebbero stati rimandati a casa dopo aver già iniziato la preparazione pre-operatoria.
Nella lettera, il cittadino sottolinea soprattutto il disagio umano e psicologico subito dai pazienti e dalle rispettive famiglie, ma tiene anche a difendere pubblicamente il personale sanitario presente in ospedale.
“I dottori si sono trovati a dover gestire le conseguenze di un disservizio enorme causato dall’alto, mettendoci grandissima umanità, empatia e trasparenza. Hanno subito il colpo insieme a noi, costretti a metterci la faccia e a scusarsi per colpe e carenze gestionali che non appartengono a loro”.
Parole dure anche nei confronti delle difficoltà strutturali della sanità pubblica.
“Trovo inaccettabile – scrive ancora – che la buona volontà e la professionalità dei singoli medici debbano fare costantemente da scudo alle carenze organizzative della nostra sanità. I tagli e la disorganizzazione penalizzano i cittadini e umiliano anche i professionisti”.
Sull’accaduto è intervenuto il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Matera, Maurizio Friolo, che ha confermato quanto denunciato dal paziente.
“Purtroppo l’anestesista che oggi doveva andare a Policoro non è andato – ha dichiarato Friolo –. C’era solo lo specialista per le urgenze che non poteva assistere contemporaneamente anche gli interventi programmati. Si trattava di operazioni non urgenti che recupereremo mercoledì”.
Il manager dell’Asm non nasconde la gravità dell’episodio.
“Per carità – aggiunge – tutto ciò non è giustificabile. Lo sfogo del paziente è legittimo”.
Friolo ha poi spiegato che l’azienda sanitaria starebbe cercando di rafforzare l’organico degli anestesisti anche attraverso convenzioni esterne.
“Già nella prossima settimana spero di avere più anestesisti in organico. Purtroppo non abbiamo medici”.
Alla domanda sulla possibilità di prevedere benefit per incentivare i professionisti a lavorare nei piccoli ospedali, il direttore generale ha risposto:
“Noi dobbiamo applicare il contratto collettivo nazionale. I benefit sono possibili solo se la Regione stanzia un capitolo specifico”.