POLITICA

Sanità lucana, Schiavo replica a Giordano: “Più che un sindacalista sembra l’addetto stampa di Latronico”

Domenico Schiavo, consigliere provinciale di Basilicata Casa Comune, replica al segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano:

“Mi dispiace dover tornare ancora una volta su questo tema e soprattutto dover rispondere al segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano. Tuttavia, dopo aver letto il suo comunicato, una riflessione si impone.

A mia memoria, un sindacato dovrebbe difendere i lavoratori e i cittadini, non trasformarsi nel fan club ufficiale dell’assessore regionale alla Sanità. Basta infatti scorrere le pagine social del segretario Giordano per rendersi conto dell’ammirazione sconfinata che nutre nei confronti dell’assessore Cosimo Latronico. Una presenza costante, quasi una venerazione politica, con fotografie e celebrazioni che farebbero impallidire persino un ufficio stampa istituzionale.

Non conosco le ragioni di tanta devozione, ma una cosa è certa: la sanità lucana è una materia troppo seria per essere raccontata soltanto attraverso slogan, inaugurazioni, tagli di nastro e comunicati trionfalistici.

Mentre qualcuno colleziona fotografie, i cittadini collezionano mesi di attesa per visite ed esami. Mentre qualcuno parla di eccellenze, tanti lucani continuano a fare i conti con carenze di personale, servizi insufficienti e difficoltà di accesso alle cure.

Invito pertanto il segretario Giordano a dedicare meno tempo alla difesa d’ufficio dell’assessore e qualche minuto in più ad approfondire i numeri reali della sanità lucana: le liste d’attesa, le criticità di numerose branche specialistiche, la mobilità sanitaria passiva e soprattutto la situazione delle patologie tempo-dipendenti, come l’ictus, dove la rapidità delle cure può fare la differenza tra la vita e la morte.

Io continuerò a fare quello che ritengo sia il mio dovere: rappresentare i cittadini, porre domande e denunciare ciò che non funziona. Se questo dà fastidio a qualcuno, me ne farò una ragione.

La differenza tra me e chi oggi si scandalizza per le critiche è semplice: io giudico la sanità dai risultati che ricevono i cittadini, non dal numero di fotografie pubblicate con l’assessore di turno.

I lucani non hanno bisogno di tifoserie. Hanno bisogno di una sanità che funzioni.”

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