A Chiaromonte si è svolta la 24ª Sagra del Sambuco

A Chiaromonte si è svolta la 24ª Sagra del Sambuco, organizzata dalla Pro Loco Le Torri e dal Comune di Chiaromonte: una giornata dedicata alla valorizzazione delle tradizioni locali, dei prodotti tipici e delle prospettive di sviluppo legate al territorio.
L’evento, aperto dal Presidente della Pro loco Francesco Scalera, ha avuto inizio con un laboratorio dedicato agli “Shkatturrë”, giochi tradizionali già promossi durante l’iniziativa “Turismo e radici” dello scorso anno, con l’obiettivo di mantenere vive le pratiche ludiche e culturali della comunità locale.
La giornata è proseguita con un importante momento di confronto istituzionale e tecnico che ha visto la partecipazione dell’ALSIA, rappresentata dal direttore Michele Blasi e dal dottor Domenico Cerbino, insieme alla sindaca di Chiaromonte Valentina Viola e al sindaco di Teana Vincenzo Marino.
Al centro del dibattito, il ruolo del sambuco, prodotto identitario del territorio, sempre più riconosciuto come risorsa strategica per lo sviluppo locale.
È stata sottolineata la necessità di rafforzare la costruzione di una vera e propria filiera del sambuco, partendo dalla raccolta delle bacche e dei fiori nelle aree rurali, fino alla trasformazione e commercializzazione del prodotto.
In particolare, si sta lavorando alla predisposizione della documentazione necessaria per il riconoscimento ufficiale presso Ministero e Regione, con l’obiettivo di consolidare un percorso di valorizzazione strutturato e duraturo.
Un progetto che richiederà tempo e coordinamento, ma che si basa su presupposti solidi e su un crescente interesse verso i prodotti tipici locali.
Durante l’incontro è emersa anche la volontà di creare sinergie con altri Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) già riconosciuti, come il mischiglio e la castagna, in particolare il marroncino del Sagittario.
L’obiettivo condiviso è quello di integrare le risorse dei territori per generare sviluppo economico, turismo e occupazione.
“Il sambuco e il Miskiglio rappresentano un’occasione concreta per rivitalizzare le aree interne”, è stato sottolineato nel corso degli interventi, evidenziando come la valorizzazione dei prodotti tipici possa contribuire ad aumentare il valore economico del territorio, favorendo anche la permanenza dei giovani e la creazione di nuove opportunità lavorative.
La giornata ha avuto anche un momento dedicato alla sperimentazione e alla promozione gastronomica del sambuco, con preparazioni innovative: dall’utilizzo del lime per bilanciare la dolcezza naturale dei fiori, fino alla realizzazione di sciroppi artigianali e bevande a base di fiori e bacche, oltre a creazioni dolciarie e cocktail dedicati.