POLITICA

Sanità nel Senisese, Donadio replica all’Assessore: “Non è campanilismo, ma diritto alla salute”

Le parole dell’Assessore regionale alla Sanità continuano ad alimentare un clima di incomprensione nei confronti delle istanze provenienti dal Senisese. Definire “campanilistiche” le richieste avanzate da cittadini, amministratori e comitati del territorio appare non solo ingiusto, ma soprattutto distante dalla realtà quotidiana vissuta dalle comunità delle aree interne lucane.

A colpire è anche la difficoltà, emersa nel dibattito pubblico, persino nel riconoscere e nominare con chiarezza il territorio del Senisese, quasi si volesse relegare ai margini un’area che rivendica semplicemente pari dignità istituzionale e pari diritto all’accesso ai servizi sanitari.

Le richieste avanzate non nascono da logiche localistiche né da contrapposizioni territoriali. Al contrario, sono il frutto di una necessità concreta: garantire assistenza sanitaria efficace e tempestiva in un’area caratterizzata da grandi distanze, fragilità demografiche, popolazione anziana e difficoltà di collegamento con i principali presidi ospedalieri.

Se la riforma della sanità territoriale viene presentata come moderna, innovativa e orientata al rafforzamento dei servizi di prossimità, allora proprio le aree interne dovrebbero rappresentarne il principale banco di prova. Una sanità moderna non può tradursi nell’indebolimento dei presidi territoriali o nella riduzione delle possibilità di cura per i cittadini più lontani dai grandi centri urbani.

Innovazione significa invece rafforzare la medicina di prossimità, integrare efficacemente i servizi territoriali con la rete ospedaliera, investire nella telemedicina, garantire continuità assistenziale e costruire un sistema realmente vicino alle persone.

In quest’ottica, la richiesta della Casa di Comunità Hub di Senise, insieme al rafforzamento della struttura sanitaria di Chiaromonte e all’integrazione funzionale dei servizi territoriali, non rappresenta affatto una rivendicazione campanilistica. Si tratta piuttosto di una proposta coerente con gli stessi principi che la Regione dichiara di voler perseguire: equità territoriale, prossimità delle cure e diritto universale alla salute.

Un confronto serio sul futuro della sanità lucana non può ignorare le esigenze delle aree interne, né ridurre il dibattito a una sterile contrapposizione territoriale. Il Senisese chiede ascolto, rispetto e servizi adeguati ai bisogni reali della popolazione.

Domenico Nicola Donadio
Componente del gruppo “Iniziativa sanità nel Senisese”

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