“Giù le mani dall’assistenza nei territori” A Bella il corteo contro i timori legati alla riforma sanitaria regionale

BELLA – Striscioni, slogan e una partecipazione sentita hanno attraversato le strade del centro di Bella nella manifestazione organizzata da cittadini, associazioni e amministratori locali contro i possibili effetti della riforma sanitaria regionale. Al centro della protesta la difesa dei servizi sanitari di prossimità e la forte preoccupazione per il rischio di perdere presidi fondamentali come la guardia medica e il punto vaccinale.
“Giù le mani dall’assistenza nei territori” è stato il messaggio più volte rilanciato durante il corteo, aperto da amministratori e rappresentanti della comunità locale. Dietro gli striscioni, decine di cittadini hanno chiesto garanzie concrete sul mantenimento dei servizi sanitari considerati essenziali soprattutto per le aree interne, dove distanza e collegamenti rendono ancora più delicato l’accesso alle cure.
Nel mirino dei manifestanti la riorganizzazione prevista dalla riforma regionale, che secondo molti residenti rischia di penalizzare ulteriormente i piccoli centri. Tra i timori più diffusi, quello della riduzione della continuità assistenziale e dell’indebolimento dei presidi territoriali, punti di riferimento quotidiani per anziani, famiglie e persone fragili.
Durante il corteo non sono mancati interventi e appelli rivolti alla Regione affinché vengano ascoltate le esigenze delle comunità locali. “La sanità pubblica deve restare vicina ai cittadini – hanno sottolineato alcuni partecipanti – perché nei paesi interni perdere anche un solo servizio significa aumentare isolamento e disuguaglianze”.
La manifestazione si è svolta in modo pacifico ma determinato, con cartelli colorati e cori che hanno accompagnato il percorso tra le vie del paese. Un segnale forte, quello arrivato da Bella, che testimonia il clima di apprensione diffuso nei territori lucani rispetto al futuro dell’assistenza sanitaria locale.