CULTURA E EVENTI

“Cuore Amico”: domenica 24 maggio Giornata di screening a Viggiano

L’associazione “Cuore Amico” Basilicata-Lagonegro rinnova domenica 24 maggio l’appuntamento con la Giornata di screening cardiologico, glicemico e nutrizionale a Viggiano, nel Centro Polifunzionale Santa Cecilia (ex Centro Caritas), dalle ore 8 alle 13, in collaborazione con il Comune di Viggiano.

Un’equipe composta da circa venti tra cardiologi, internisti, biologi nutrizionisti, infermieri e volontari sarà a disposizione dei cittadini per una serie di esami specialistici e per una valutazione clinica completa. L’iniziativa vede la collaborazione del sindaco di Viggiano Amedeo Cicala con il presidente di Cuore Amico Giovanni Camaldo e il cardiologo Rinaldo Lauletta.

L’associazione, che conta circa 500 iscritti, opera da oltre vent’anni sul territorio lucano attraverso iniziative di prevenzione e corretti stili di vita con l’obiettivo di contrastare l’insorgenza e la progressione delle malattie cardiovascolari che colpiscono uomini e donne.

Particolarmente significativi i dati contenuti nel recente report dell’Istituto Superiore di Sanità sul rischio cardiovascolare in Basilicata. L’indagine evidenzia come il rischio cardiovascolare globale assoluto aumenti progressivamente con l’età, soprattutto nella popolazione maschile.

Nella fascia tra 35 e 44 anni il rischio medio stimato di infarto o ictus nei successivi dieci anni è pari all’1,4% negli uomini e allo 0,4% nelle donne; tra 45 e 54 anni sale rispettivamente al 3,7% e allo 0,9%, mentre tra 55 e 64 anni raggiunge il 7,8% negli uomini e il 3,2% nelle donne.

Il dato più elevato riguarda i cittadini tra 65 e 74 anni, con un rischio medio del 14% negli uomini e del 4,4% nelle donne. Complessivamente il rischio cardiovascolare medio regionale è del 6,7% per gli uomini e del 2,3% per le donne.

Il report conferma inoltre che la maggior parte delle donne lucane rientra nelle fasce a basso rischio: l’87,3% presenta infatti un rischio inferiore al 5%, contro il 53,5% degli uomini.

Tra gli uomini emerge invece una quota significativa di popolazione nelle classi di rischio intermedio: il 23,4% ha un rischio compreso tra il 5 e il 10%, il 16,6% tra il 10 e il 15% e il 6,5% tra il 15 e il 20%.

“Anche quest’anno – sottolinea il dottor Lauletta – desideriamo puntare l’attenzione sulla prevenzione di genere poiché spesso le donne trascurano la loro salute e tendono a ritardare l’accesso alle cure cardiovascolari, anche a causa di sintomi che frequentemente differiscono da quelli maschili e vengono sottovalutati.

Le malattie cardiovascolari hanno una distribuzione temporale diversa nella vita dell’uomo rispetto a quella della donna.

È importante dunque una prevenzione personalizzata e mostrare attenzione per la salute delle giovani generazioni: guardare il paziente nel suo insieme, fare attenzione alle patologie correlate e conoscere i fattori di rischio del singolo paziente per avviare il percorso diagnostico preventivo più corretto”.

Il cardiologo evidenzia inoltre come la forte partecipazione agli screening dimostri il bisogno crescente di esami specialistici che spesso non possono essere effettuati in tempi rapidi a causa delle liste di attesa.

L’impegno di “Cuore Amico” è sostenuto anche dall’amministrazione comunale di Viggiano. Il sindaco Cicala ribadisce la necessità di rafforzare i servizi sanitari territoriali e il ruolo dell’ospedale di Villa d’Agri, presidio fondamentale per l’intera Val d’Agri e il Lagonegrese.

“L’associazione Cuore Amico – afferma Cicala – rappresenta un’eccellenza territoriale e una best practice del volontariato lucano che spesso riesce a sopperire alle difficoltà del servizio pubblico. A questi volontari va il ringraziamento della comunità”.

Il report dell’Istituto Superiore di Sanità ricorda che le malattie non trasmissibili sono responsabili del 74% dei decessi nel mondo e che la prevenzione resta la principale arma per ridurre mortalità e ricoveri.

In questo scenario iniziative come quella di Viggiano assumono un valore che va oltre il semplice screening sanitario, diventando un presidio sociale e di prossimità particolarmente importante nelle aree interne della Basilicata.

 

 

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