CULTURA E EVENTI

Pavoni a Punta Marina, il caso divide i residenti e conquista i media internazionali

Punta Marina Terme, sul litorale ravennate, è diventata improvvisamente uno dei casi più discussi dell’anno. A portare la località al centro dell’attenzione nazionale e internazionale è stata la presenza sempre più numerosa dei pavoni che da tempo popolano la zona e che oggi dividono profondamente i residenti.

La storia, già raccontata da programmi televisivi italiani e quotidiani nazionali, ha attirato anche l’interesse di importanti testate straniere come la Cnn, il Guardian e il Times di Londra, incuriosite sia dall’insolita presenza degli animali sia dal confronto acceso tra chi li considera una risorsa e chi invece li vive come un problema quotidiano.

Per molti giornali anglosassoni, il caso di Punta Marina rappresenta un esempio concreto del difficile equilibrio tra spazi urbani e fauna selvatica. Il Guardian descrive la località romagnola come un posto dove “i pavoni attraversano strade e marciapiedi con le loro code colorate”, dando alla cittadina l’aspetto di un parco naturalistico a cielo aperto.

Il tema che più ha colpito la stampa estera è la netta spaccatura tra gli abitanti. Da una parte c’è chi vede nei pavoni un elemento caratteristico del territorio e persino un’attrazione turistica; dall’altra chi denuncia rumori, sporco e danni.

Federico, intervistato dal Guardian mentre mangiava una piadina, ha spiegato di convivere serenamente con gli animali: “Per me fanno ormai parte del paesaggio cittadino, come possono esserlo i gatti”.

Diversa la posizione di altri residenti, esasperati soprattutto dai richiami dei pavoni durante il periodo dell’accoppiamento. Francesco, citato dal quotidiano britannico, lamenta la presenza ormai eccessiva degli animali: “Entrano nei balconi e lasciano escrementi ovunque. Ma soprattutto urlano continuamente e la notte non si dorme”.

Anche il Times ha raccontato il fenomeno con toni ironici, parlando di una vera e propria “invasione” di pavoni che avrebbe ormai superato il centinaio di esemplari.

La Cnn ha invece approfondito gli aspetti più problematici della convivenza. Secondo l’emittente americana, la colonia — stimata fino a circa 150 esemplari — avrebbe iniziato a creare difficoltà concrete ai residenti, tra episodi di aggressività, traffico rallentato e danni alle automobili.

Rosanna Golfarelli, titolare della pasticceria Cacao, ha raccontato alla rete statunitense che i pavoni spesso attaccano il proprio riflesso sulle carrozzerie delle auto, provocando graffi e danni. Inoltre, gli escrementi lasciati sui marciapiedi renderebbero difficoltoso perfino camminare in alcune zone.

Nonostante le polemiche, i pavoni sono diventati anche protagonisti dei social network. Video e immagini degli animali hanno raccolto migliaia di visualizzazioni online, mentre i loro richiami sono stati persino inseriti in playlist rilassanti pubblicate su Spotify e Amazon Music.

“Sono animali splendidi – racconta Claudio – ma ormai sono davvero troppi. Fanno rumore e beccano qualsiasi cosa trovino”.

Anche la nascita della colonia di pavoni ha alimentato racconti e curiosità. Secondo una delle versioni riportate dal Guardian, tutto sarebbe iniziato con un maschio rimasto solo dopo la morte della compagna, che avrebbe poi trovato una femmina nelle vicine ex caserme militari dando origine alla colonia attuale.

La Cnn riporta invece una ricostruzione diversa: un pavone sarebbe fuggito anni fa da una gabbia trovando rifugio nella pineta vicino a Punta Marina. In seguito, dopo l’arrivo di una femmina, gli animali avrebbero iniziato a riprodursi rapidamente.

Secondo le testate straniere, il momento decisivo sarebbe stato il lockdown del 2020. Durante i mesi di silenzio e ridotta presenza umana, i pavoni avrebbero lasciato la pineta per spingersi stabilmente nel centro abitato, dove alcuni residenti avrebbero iniziato a nutrirli favorendone la permanenza.

Nel frattempo il Comune starebbe pianificando il primo censimento ufficiale della colonia, mentre alcuni volontari — soprannominati dalla stampa estera “guardiani dei pavoni” — vengono già contattati per ripulire strade, abitazioni e automobili dagli escrementi degli animali, nel tentativo di ridurre le tensioni tra favorevoli e contrari.

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