CRONACA

Furti in serie nelle tabaccherie, sgominata rete criminale: danni per oltre 300mila euro

La Procura della Repubblica di Potenza e il Comando Provinciale dei Carabinieri hanno portato a termine un’importante operazione contro una banda specializzata in furti ai danni di tabaccherie ed esercizi commerciali.

L’attività investigativa, sviluppata in stretta collaborazione tra magistratura e Arma, ha consentito di smantellare un gruppo criminale ritenuto responsabile di numerosi colpi messi a segno in diverse regioni del Centro-Sud Italia.

Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Venosa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Potenza, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro cittadini albanesi accusati di far parte di un’organizzazione dedita ai reati contro il patrimonio.

Durante l’operazione i militari sono riusciti a rintracciare l’intero gruppo e ad arrestare, nel territorio di Bologna, uno dei presunti componenti principali della banda.

Gli altri tre indagati, che si sarebbero sottratti alle misure disposte dall’autorità giudiziaria, sono attualmente ricercati dalle forze dell’ordine.

Secondo gli investigatori, il comportamento dei tre uomini confermerebbe la loro elevata pericolosità sociale e la forte propensione a delinquere, elementi già evidenziati nel provvedimento cautelare.

Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Venosa, hanno permesso di ricostruire ben 34 episodi tra furti consumati e tentati, avvenuti tra febbraio 2023 e marzo 2024. I colpi sarebbero stati messi a segno con modalità simili e con una notevole mobilità sul territorio nazionale.

L’attività della banda avrebbe interessato numerosi comuni lucani, tra cui Venosa, Melfi, Rionero in Vulture e Lagonegro, estendendosi anche alle province di Salerno, Foggia e Frosinone. Nel mirino del gruppo finivano soprattutto tabaccherie e rivendite di generi di monopolio, prese di mira in maniera seriale.

L’ondata di furti aveva generato forte preoccupazione tra commercianti e cittadini, spingendo anche la Prefettura di Potenza ad attivare specifiche iniziative di coordinamento per contrastare il fenomeno. Un lavoro che, secondo quanto emerso, avrebbe contribuito a una sensibile riduzione degli episodi criminosi.

Gli indagati avrebbero agito seguendo uno schema ben preciso: dopo accurati sopralluoghi e controlli preliminari sugli obiettivi, entravano in azione nelle ore notturne forzando gli ingressi dei negozi. Una volta all’interno, rubavano tabacchi, gratta e vinci, valori bollati e denaro contante, merce successivamente destinata ai canali illegali.

I danni provocati non riguardavano soltanto la refurtiva sottratta, ma anche le strutture degli esercizi commerciali, spesso devastate durante le incursioni. A subire le conseguenze maggiori sono stati piccoli imprenditori e commercianti delle aree periferiche e rurali, con ripercussioni economiche rilevanti sul tessuto produttivo locale.

Determinante, spiegano gli investigatori, è stato l’utilizzo di tecnologie avanzate e l’incrocio tra attività tradizionali sul territorio e approfondimenti digitali e documentali.

Questo ha consentito ai Carabinieri di ricostruire il modus operandi del gruppo e di attribuire ai presunti responsabili un danno economico complessivo stimato in oltre 300mila euro.

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Potenza, Luca D’Amore, ha sottolineato l’importanza dell’operazione: “Questo risultato dimostra l’efficacia dell’azione coordinata dello Stato nella tutela dei cittadini e delle attività economiche. Invitiamo la popolazione a segnalare sempre movimenti sospetti attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, così da consentire interventi rapidi delle forze dell’ordine”.

Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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