Crinali 2026, l’Appennino bolognese si trasforma in un grande palcoscenico tra concerti, teatro e percorsi nella natura

Dal 27 maggio al 17 ottobre torna “Crinali”, il festival diffuso che da dieci anni anima l’Appennino bolognese attraverso un ampio programma di eventi dedicati a musica, spettacolo, ambiente e valorizzazione dei borghi.
L’edizione 2026 coinvolgerà quattordici comuni del territorio con oltre sessanta appuntamenti distribuiti tra piazze, sentieri, parchi archeologici e luoghi simbolo della montagna emiliana.
La rassegna proporrà un calendario multidisciplinare capace di intrecciare cultura, turismo lento e scoperta del territorio, offrendo al pubblico concerti, performance teatrali, camminate, attività all’aria aperta e iniziative pensate anche per le famiglie.
La musica rappresenterà il cuore del programma con più di trenta live che attraverseranno generi differenti: dalla classica al jazz, passando per sonorità elettroniche, contaminazioni etniche e sperimentazione contemporanea. Tra gli artisti attesi figurano Cristina Zavalloni, Orchestra Senzaspine, Valeria Sturba, Achille Succi, Flexus e le storiche Ocarine di Budrio.
Uno degli appuntamenti più significativi sarà in programma il 26 luglio al Parco Archeologico di Kainua, dove Elio Germano e Teho Teardo porteranno in scena uno spettacolo ispirato all’opera “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini. L’evento sarà accompagnato da visite guidate e momenti conviviali dedicati al pubblico.
Il festival sarà suddiviso in cinque percorsi tematici: “Crinali Storia”, dedicato alla memoria e ai luoghi storici; “Crinali Natura”, incentrato sul paesaggio e sulle esperienze outdoor; “Crinali Sport”, con attività legate al movimento; “Cinne e Cinni”, pensato per bambini e famiglie; e “Crinali Borghi e Piazze”, che porterà spettacoli e concerti nei centri dell’Appennino.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai temi dell’inclusione e della sostenibilità ambientale. Molte location saranno raggiungibili senza prendere parte ai percorsi a piedi e alcuni itinerari prevederanno servizi di accompagnamento gratuiti per persone con disabilità visiva.
Secondo i direttori artistici Claudio Carboni e Carlo Maver, il festival rappresenta un progetto culturale che mette in connessione l’Appennino e l’area metropolitana attraverso iniziative capaci di unire arte, turismo e partecipazione sociale.
Tra gli eventi più richiesti dell’estate spicca inoltre la reunion dei CSI prevista il 28 e 29 agosto a Monte Sole. I due concerti, già sold out, rientrano nel programma del Festival Lupo ma dialogano direttamente con il percorso culturale di Crinali, confermando il forte richiamo della manifestazione sul pubblico nazionale.