CULTURA E EVENTI

Il Museo del Cinema di Torino celebra Orson Welles: nel 2026 una grande mostra dedicata al maestro del cinema

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino si prepara ad accogliere nel 2026 una grande esposizione dedicata a Orson Welles, figura iconica del cinema mondiale e protagonista assoluto della storia cinematografica del Novecento.

La mostra sarà visitabile dal 31 marzo al 5 ottobre e rappresenterà uno degli eventi culturali più importanti del prossimo anno.

L’esposizione, ispirata a quella già ospitata dalla Cinémathèque française, verrà arricchita con documenti e materiali provenienti dal Fondo Orson Welles conservato dal museo torinese. Il percorso offrirà inoltre un’importante componente interattiva e didattica, con particolare attenzione ai legami tra il regista americano e il cinema italiano.

L’annuncio è stato dato dal presidente del Museo Enzo Ghigo e dal direttore Carlo Chatrian durante la presentazione delle iniziative previste per il 2026. Tra i progetti illustrati figurano anche il nuovo giardino della Mole Antonelliana e l’apertura del rinnovato Museum Store prevista a partire da febbraio.

Per sostenere gli investimenti e i costi della struttura, dal 1° gennaio il prezzo del biglietto aumenterà di due euro, passando così a 18 euro. Il Museo dovrebbe chiudere l’anno con circa 750 mila visitatori, un dato inferiore rispetto al record registrato nel 2024, trainato dal successo della mostra dedicata a Tim Burton e penalizzato successivamente dalla lunga chiusura estiva dell’ascensore della Mole per lavori di manutenzione.

Uno degli interventi principali riguarderà il giardino adiacente alla Mole Antonelliana. Il progetto, firmato dall’architetto Gianfranco Gritella e già approvato in linea generale dalla Soprintendenza, prevede la realizzazione di una nuova struttura coperta destinata alle biglietterie. L’investimento complessivo sarà di circa 8 milioni di euro.

Secondo quanto spiegato dal direttore Carlo Chatrian, entro il 2026 verrà avviata la gara d’appalto e inizieranno i lavori. Il nuovo spazio offrirà due accessi distinti: uno condurrà a un’area sotterranea di circa 400 metri quadrati dedicata alle esperienze immersive e alle tecnologie digitali, mentre l’altro permetterà l’ingresso diretto al museo.

Anche gli ambienti interni saranno completamente ripensati. L’attuale area delle biglietterie e della caffetteria ospiterà nuove mostre temporanee e installazioni multimediali, mentre il tradizionale bookshop verrà trasformato in un moderno Museum Store con merchandising dedicato. Prevista inoltre una nuova sala conferenze dotata di un’acustica migliorata.

Grazie ai nuovi spazi, aumenterà anche la capacità complessiva della struttura: il museo potrà continuare a ospitare 600 visitatori contemporaneamente, ai quali si aggiungeranno altri 300 posti nelle nuove aree espositive.

Infine, dopo la proroga della mostra dedicata ai manifesti cinematografici, nella tarda primavera del 2026 verrà inaugurata una nuova esposizione realizzata in collaborazione con Eni, dedicata alla storia dei distributori di carburante raccontata attraverso il cinema e l’immaginario audiovisivo italiano.

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