CRONACA

Kate Middleton conquista Reggio Emilia: abbracci, selfie e il Primo Tricolore

Una piazza Duomo gremita, bandiere britanniche al vento e centinaia di persone in attesa hanno accolto a Reggio Emilia Kate Middleton, arrivata in città tra applausi, curiosità e grande entusiasmo.

La principessa del Galles, moglie del principe William, Principe del Galles, è stata ricevuta dalle autorità cittadine, dai rappresentanti dell’ambasciata britannica, dalla stampa estera e da tanti cittadini accorsi per salutarla.

Ad aspettarla in piazza anche i bambini di due classi di cinque anni delle scuole dell’infanzia Robinson e Diana, storici istituti del sistema educativo Reggio Children, modello pedagogico conosciuto in tutto il mondo e al centro della visita della principessa in Emilia.

Atmosfera elegante e festosa anche davanti allo storico negozio di cappelli Duri, dove un gruppo di signori inglesi con cappellini e velette ha seguito l’arrivo della principessa.

Appena scesa dall’auto, Kate Middleton ha voluto fermarsi tra la folla per salutare e stringere mani. Momento particolarmente emozionante l’incontro con Elizabeth Spencer, 24 anni, ragazza disabile nata a Londra ma residente a Berlino, arrivata appositamente dalla Germania per vederla. La principessa l’ha abbracciata e ascoltata mentre le consenava una lettera personale. “È un sogno che si avvera”, ha raccontato la giovane subito dopo l’incontro.

Nel corso della visita istituzionale in municipio, il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha illustrato alla principessa la storia della città e la nascita del Primo Tricolore nel 1797. Successivamente le ha consegnato il prestigioso riconoscimento civico del Primo Tricolore, già assegnato in passato a personalità come Riccardo Muti e Giorgio Parisi.

Nel leggere la motivazione ufficiale, il sindaco ha sottolineato “il profondo impegno per l’infanzia” della principessa e il lavoro svolto attraverso la Royal Foundation Centre for Early Childhood, dedicata alla promozione dei primi anni di vita nello sviluppo della persona. La visita a Reggio Emilia, ha spiegato Massari, rappresenta un riconoscimento dell’approccio educativo reggiano fondato su ascolto, creatività e rispetto dei diritti dei bambini.

Kate si è detta “estremamente onorata” del riconoscimento, mostrando curiosità anche per alcuni aneddoti raccontati dal sindaco, tra cui quello sulla Sala del Tricolore, oggi utilizzata anche per celebrare matrimoni civili. Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche Antonio Panizzi, patriota reggiano e storico direttore della biblioteca del British Museum.

Dopo la cerimonia, la principessa ha attraversato tutta la piazza concedendosi a selfie, strette di mano e saluti in italiano. Ha ripetuto più volte “buongiorno” alle persone presenti, soffermandosi soprattutto con molte donne e famiglie. In uno dei momenti più teneri della visita si è fermata a parlare con la madre di una neonata, accarezzando la bambina tra gli applausi della folla.

Nel primo pomeriggio la visita proseguirà al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, cuore del progetto educativo reggiano, dove tutto è pronto per accogliere la principessa.

Per lei è stato preparato un rinfresco tipicamente emiliano con erbazzone, torta di riso, succhi di frutta e acqua aromatizzata. Nel centro stanno già arrivando delegazioni di bambini ed educatori, mentre in città cresce l’attesa per una visita che ha trasformato Reggio Emilia in una piccola capitale internazionale.

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