POLITICA

Alcolismo, la prevenzione parla ai giovani: a Chiaromonte studenti e istituzioni a confronto sul rischio dipendenza

La prevenzione sanitaria entra nelle scuole e si rivolge ai giovani con un linguaggio diretto, affrontando senza filtri uno dei fenomeni più diffusi e spesso sottovalutati: l’alcolismo. A Chiaromonte, presso il Pod, si è svolto il primo di una serie di incontri dedicati alla prevenzione sanitaria promossi da Polis per Chiaromonte, associazione Ets attiva sul territorio con iniziative di sensibilizzazione e informazione.

La giornata, organizzata in memoria del dottor Pino Lauria, storico medico condotto e punto di riferimento per i cittadini dell’area sud della Basilicata, è stata interamente dedicata al tema dell’abuso di alcol, definito dai relatori una vera emergenza sociale.

All’incontro hanno partecipato due classi quinte dell’Istituto Istituto Carlo Levi di Sant’Arcangelo, protagoniste di un confronto diretto con operatori sanitari, professionisti del settore e persone che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della dipendenza e del percorso di riabilitazione.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Polis, Domenico Donadio, che ha illustrato il calendario dei prossimi appuntamenti organizzati dall’associazione. Il 23 maggio si terrà un incontro dedicato alla prevenzione dell’Hpv, mentre il 31 maggio è in programma la seconda edizione del Premio Carlo Calza, che vedrà ospite la giornalista Paola Saluzzi.

A moderare l’incontro è stato il giornalista Fabio Amendolara. Sono intervenuti Mario Marra, Antonio Amatucci e Alberto Dattola, che hanno affrontato il fenomeno dell’alcolismo da diverse prospettive: sanitaria, sociale e umana.

Particolarmente intenso il momento riservato alle testimonianze dei pazienti del Centro di riabilitazione alcologica, indicato durante il convegno come uno dei punti di forza e motivo di orgoglio del Pod di Chiaromonte. I loro racconti hanno trasformato l’evento in qualcosa di più di un semplice appuntamento informativo, restituendo il volto concreto della dipendenza e il suo impatto sulle persone e sulle famiglie.

A concludere i lavori è stato il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, che ha ribadito l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni, scuola, sanità e associazionismo per contrastare fenomeni sempre più radicati nel tessuto sociale.

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