Venosa, Assessore Cicala: enogastronomia vincente
L'assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali: "Fare rete attorno al vino lucano significa trasformare identità e qualità in sviluppo per tutta la Basilicata”. Richiamato il percorso avviato con il riconoscimento del Vulture come Città Italiana del Vino 2026-2027.

«La Basilicata cresce quando riesce a mettere insieme territori, produzioni di qualità, cultura e capacità di accoglienza dentro una visione condivisa. Il vino, in questo percorso, rappresenta una delle chiavi più forti con cui la nostra regione può raccontarsi fuori dai propri confini e generare nuove opportunità per le comunità locali».
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenendo alla serata inaugurale di “Gusto Nobile Carpe Diem Basilicata”, manifestazione ospitata a Venosa e realizzata in collaborazione con il Merano WineFestival.
L’iniziativa, che proseguirà nei prossimi giorni tra il Castello Aragonese e Piazza Umberto I con degustazioni, masterclass, show cooking e momenti dedicati alle eccellenze agroalimentari, mette al centro il patrimonio enogastronomico lucano e il legame profondo tra produzioni, paesaggio e identità territoriali.
«Il ruolo delle istituzioni – aggiunge Cicala – deve essere anche quello di accompagnare, valorizzare e sostenere tutte le iniziative capaci di rafforzare la reputazione della Basilicata e delle sue produzioni. Quando territori, operatori, amministrazioni, associazioni e mondo produttivo riescono a fare squadra, si crea un valore che va ben oltre il singolo evento e che contribuisce a costruire una prospettiva stabile di crescita».
Nel corso della serata inaugurale, ospitata nella suggestiva cornice di Piazza Orazio e dedicata simbolicamente alla figura del poeta latino, la città oraziana ha accolto una grande cena conviviale con i ristoratori del territorio e una selezione di etichette rappresentative della vitivinicoltura lucana.
Per l’assessore regionale, il comparto vitivinicolo rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per connettere promozione territoriale, turismo esperienziale e sviluppo delle aree interne.
«La sfida che abbiamo davanti – prosegue Cicala – consiste nel mettere in rete tutto ciò che può accrescere il valore percepito della Basilicata. Eventi come questo, insieme al lavoro svolto al Vinitaly, alle attività di promozione internazionale e ai percorsi avviati anche sui mercati esteri, dimostrano che esiste una Basilicata credibile, riconoscibile e capace di stare nei contesti nazionali e internazionali con una propria identità forte».
Cicala ha inoltre richiamato il percorso avviato con il riconoscimento del Vulture come Città Italiana del Vino 2026-2027, indicando la necessità di costruire una strategia sempre più integrata tra vino, cultura, ospitalità e valorizzazione dei territori.
«L’obiettivo non è soltanto portare i nostri prodotti nel mondo, ma fare in modo che il mondo venga a conoscere la Basilicata, i suoi paesi, le sue comunità e la qualità della sua offerta enogastronomica. È così che il vino diventa anche strumento di sviluppo, attrattività e futuro per l’intero territorio regionale».
L’assessore ha infine confermato la disponibilità del Dipartimento a sostenere il percorso di crescita dell’iniziativa anche nelle prossime edizioni, nella convinzione che la continuità e la capacità di condividere le migliori esperienze rappresentino oggi un elemento decisivo per rafforzare il posizionamento della Basilicata nel panorama enoturistico nazionale.