CULTURA E EVENTI

14 maggio: quattro giorni tra ricerca artistica, neuroscienze, installazioni immersive e grandi concerti internazionali

Dall’11 al 14 maggio 2026 il Conservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” ospita l’evento conclusivo del progetto PNRR INTAFAM “Partnership for Artistic Research, Technology and Sustainability – P+ARTS”, un articolato programma di simposi, installazioni e concerti che trasformerà Matera in un laboratorio internazionale dedicato al rapporto tra arte, tecnologia, emozioni e sostenibilità culturale.

Cuore concettuale e sensoriale della manifestazione sarà il tema delle emozioni, indagate come spazio di relazione tra arte, tecnologia, musica, neuroscienze, ricerca e pratiche immersive contemporanee.

In questa prospettiva si inserisce il simposio internazionale ospitato nella Sala Rota del Conservatorio l’11 e 12 maggio, articolato in tre sessioni dedicate al nodo emozionale, al suono e alle iconologie contemporanee.”

Tra gli ospiti di maggiore rilievo figurano la neuroscienziata Elvira Brattico, tra le massime studiose internazionali delle emozioni musicali e dei processi neurocognitivi legati all’esperienza estetica, e Hugues Vinet, direttore dell’innovazione e dei mezzi della ricerca dell’IRCAM di Parigi, storico centro mondiale di ricerca musicale fondato da Pierre Boulez, protagonista assoluto nello sviluppo delle tecnologie per il suono e la composizione contemporanea.

Accanto a loro interverranno studiosi provenienti da importanti università e istituzioni italiane, tra cui il Politecnico di Bari, l’Università di Bologna, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università degli Studi della Basilicata, il Conservatorio di Pesaro, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Accademia di Belle Arti di Bari.

Il simposio attraverserà temi di grande attualità e profondità: dai meccanismi psicologici e neurali delle emozioni musicali alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e dell’EEG nella creatività, dal rapporto tra musica e propaganda totalitaria fino alle nuove forme di esperienza corporea, performativa e relazionale nelle arti contemporanee.

Un percorso che conferma la vocazione di P+ARTS a superare i tradizionali confini disciplinari, creando spazi comuni tra ricerca artistica e ricerca scientifica.

Parallelamente, dall’11 al 14 maggio, la Fondazione Le Monacelle ospiterà due grandi installazioni immersive: “NODI” e “MACCHINE BIOLOGICHE”.

“NODI”, produzione del Conservatorio di Matera in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bari e Politecnico di Bari, si configura come un dispositivo artistico e relazionale in cui immagini, parole, musica e volti diventano strumenti di riflessione sul tema della pace, dell’ascolto e della coesistenza.

L’opera propone una vera e propria “musica della pace”, intesa come pratica collettiva, spazio di relazione e costruzione di nuove forme di comunità emotiva.

“MACCHINE BIOLOGICHE”, progetto dell’artista Saul Saguatti con musiche di Mario Spada, condurrà invece il pubblico dentro un universo sospeso tra ecologia, tecnologia e immaginazione organica: ambienti audiovisivi attraversabili, membrane fluttuanti, immagini vive e sculture sonore che trasformano lo spazio in organismo pulsante.

Grande rilievo avranno anche i concerti del 13 maggio, che testimoniano la qualità delle collaborazioni artistiche costruite dal Conservatorio di Matera nell’ambito del progetto.

Alle ore 17, nella Sala Rota, andrà in scena “Omaggio Luciano Berio”, realizzato insieme all’Accademia Teatro alla Scala, con le celebri “Sequenze” del compositore italiano, autentici capolavori della musica del Novecento.

In serata, al Teatro Guerrieri, sarà presentata “Sentimenti Ordinari – Ordinary Feelings”, azione scenica per voce concertante e musica in sette movimenti con l’attore Matteo Belli, Michele De Luisi al violino ed elettronica e l’Ensemble di Violoncelli del Conservatorio di Matera. Un lavoro che intreccia parola, musica, elettronica e riflessione civile in una forma performativa di forte impatto emotivo e teatrale.

“Design delle Emozioni Pt. II” non rappresenta soltanto la chiusura di un progetto finanziato dal PNRR: è soprattutto il punto di arrivo di un percorso che ha consentito al Conservatorio di Matera di consolidare una rete di relazioni artistiche, accademiche e scientifiche di altissimo profilo, destinate a proseguire ben oltre la conclusione formale del progetto. In questi mesi, P+ARTS ha infatti generato collaborazioni strutturate con importanti istituzioni italiane e internazionali, creando connessioni operative tra alta formazione artistica, università, ricerca scientifica e produzione culturale contemporanea.

La partecipazione ai progetti PNRR a permesso al Conservatorio materano di dialogare con realtà di eccellenza quali Scuola di Musica di Fiesole, Accademia Musicale Chigiana e Accademia Teatro alla Scala, oltre a sviluppare sinergie con università, accademie e centri di ricerca italiani e stranieri.

Parallelamente, ha aperto nuove prospettive di cooperazione internazionale con istituzioni accademiche e musicali provenienti da Brasile, Albania, Vietnam e Cina, rafforzando il ruolo del Conservatorio di Matera come nodo attivo di una rete globale di ricerca artistica e interdisciplinare.

L’evento finale di Matera restituisce in maniera concreta la ricchezza di queste relazioni, mettendo insieme studiosi, musicisti, performer, ricercatori, compositori, artisti visivi e centri di eccellenza scientifica attorno a un tema centrale: il “design delle emozioni” come territorio condiviso tra arte, neuroscienze, intelligenza artificiale, filosofia, musica e immagine.

 

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