Fantastico Medioevo, tre nuovi volumi della collana editoriale
Dopo le prime due uscite di gennaio, si prosegue con Roberto il Guiscardo, Guglielmo III e la conquista normanna del Mezzogiorno. Le opere saranno presentate il 12 maggio presso l'Unibas e dal 15 maggio saranno disponibili nelle librerie e sui principali store online.

Dopo le prime due uscite di gennaio, la collana Fantastico Medioevo, realizzata con gli Editori Laterza nell’ambito del progetto promosso dalla Presidenza della Giunta Regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, si arricchisce di tre nuovi volumi.
A partire dal 15 maggio saranno disponibili in libreria e sui principali store online: Roberto il Guiscardo e i giuramenti di Melfi del prof. Alessandro Di Muro, Guglielmo III, il re bambino. L’ultimo re degli Altavilla del prof. Francesco Panarelli e Il formidabile 1041. L’inizio della conquista normanna del Mezzogiorno del prof. Victor Rivera Magos.
I tre volumi fanno parte di un percorso in 11 tappe che si svilupperà lungo tutto il 2026, raccontando luoghi, personaggi e vicende del Medioevo in Basilicata. Saranno presentati il prossimo 12 maggio alle ore 16:00 presso la Biblioteca centrale di Ateneo dell’Università degli Studi della Basilicata, nel Polo delle Scienze Umane “Vincenzo Verrastro” (via Nazario Sauro 85, Potenza), grazie alla collaborazione con il DiUSS – Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale.
Insieme agli autori interverranno il Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale della Basilicata, Gianpiero Perri; la direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando; e il prof. Fulvio Delle Donne, direttore scientifico del progetto Fantastico Medioevo e curatore della collana.
Roberto il Guiscardo e i giuramenti di Melfi
Alessandro Di Muro, professore di Storia medievale all’Università degli Studi della Basilicata
Sul finire dell’agosto del 1059, Roberto il Guiscardo giurò fedeltà e protezione al pontefice Niccolò II, ricevendo in cambio il riconoscimento solenne delle sue conquiste. Si gettarono così le fondamenta per la creazione di uno stato unitario nel Mezzogiorno, un progetto che sarebbe stato realizzato settant’anni dopo con la nascita del Regno di Sicilia.
Guglielmo III, il re bambino. L’ultimo re degli Altavilla
Francesco Panarelli, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata
Dopo la morte di re Tancredi, nel febbraio 1194, venne incoronato il piccolo Guglielmo, suo secondogenito. Deportato oltre le Alpi pochi mesi dopo da Enrico VI, cominciano a circolare storie di orribili violenze e mutilazioni da lui subite. La vicenda ebbe una diffusione tale da colpire persino Giovanni Boccaccio, che ne fece un racconto toccante.
Il formidabile 1041. L’inizio della conquista normanna del Mezzogiorno
Victor Rivera Magos, professore associato all’Università Pegaso
Nel 1041, un manipolo di cavalieri entra a Melfi: sono Normanni. Dopo la conquista ne fanno la loro capitale. A guidarli è Guglielmo Bracciodiferro, primogenito degli Altavilla. Tra accordi diplomatici, mediazioni politiche e battaglie cruente, saranno i discendenti di quella dinastia a dare vita a una delle più formidabili saghe del Medioevo mediterraneo.