La Madonna Nera di Viggiano: fede, storia e tradizione sul Sacro Monte

I fedeli sono pronti a festeggiare la Madonna Nera, Patrona e Regina della Lucania, che da secoli ascende al suo Sacro Monte. Una devozione profonda e radicata accompagna questa figura sacra, simbolo identitario di un intero territorio.
Secondo alcune tradizioni, la sua presenza risalirebbe già alle antiche città romane di Grumentum e Venusia durante le prime predicazioni evangeliche. Tuttavia, è più probabile che il culto sia legato all’arrivo dei monaci basiliani dall’Oriente, ipotesi che spiegherebbe anche il caratteristico volto olivastro della Vergine.
La storia racconta che la prima volta in cui la statua fu portata sulla cima del monte di Viggiano, a 1725 metri di altitudine, avvenne intorno all’anno Mille, per sottrarla alle incursioni saracene.
Dopo alcuni anni, durante il periodo normanno, la statua sarebbe stata ritrovata da alcuni pastori, guidati da misteriosi fuochi apparsi in un punto preciso del monte. Riportata in paese, venne collocata in una cappella che nel tempo fu ampliata fino a diventare l’attuale Santuario urbano, oggi motivo di orgoglio per tutta la Lucania.
Nel luogo del ritrovamento, sulla sommità del monte poi denominato “Sacro”, fu edificata una cappella.
Da allora, si consolidò la tradizione di trasferire la statua ogni prima domenica di maggio verso il santuario montano e di riportarla in paese la prima domenica di settembre.
Questa usanza è legata anche alla vita quotidiana delle comunità locali: la Madonna, secondo la devozione popolare, accompagna i fedeli durante l’estate nei campi e sui monti, seguendo i ritmi della pastorizia e dell’agricoltura, per poi tornare in paese durante l’inverno.
Ancora oggi, la prima domenica di maggio, si rinnova il pellegrinaggio verso la “dimora estiva” della Madonna.
I fedeli affrontano la salita a piedi, spesso scalzi, portando fiori e candele, tra canti, preghiere e gesti di devozione. Nonostante la presenza di una strada che consente l’accesso con mezzi, molti scelgono il percorso tradizionale, vivendo l’ascesa come un atto di fede e sacrificio.
Sono migliaia i pellegrini che ogni anno raggiungono Viggiano per rendere omaggio alla Madonna Nera, partecipando a un rito che unisce spiritualità, storia e identità culturale.
Il pellegrinaggio si articola in due momenti principali: la prima domenica di maggio, quando la statua viene portata dalla Basilica Pontificia di Viggiano al santuario sul Sacro Monte, distante circa 12 chilometri dal centro abitato; e la prima domenica di settembre, quando, con il percorso inverso, la statua fa ritorno in paese, accolta nuovamente dalla comunità.