CRONACA

Delitto di Garlasco, nuova accusa: Andrea Sempio indagato per omicidio volontario aggravato

Svolta nelle indagini sul delitto di Garlasco: Andrea Sempio è ora accusato di aver ucciso Chiara Poggi “per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.

È questa la ricostruzione della Procura di Pavia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che nelle scorse ore hanno notificato al 38enne un invito a comparire, modificando il capo di imputazione da omicidio in concorso a omicidio volontario.

Tra le aggravanti contestate figura anche la crudeltà, legata all’efferatezza dell’azione e al numero delle ferite inferte: almeno dodici lesioni tra cranio e volto. Secondo gli inquirenti, dopo una prima colluttazione, Sempio avrebbe colpito ripetutamente la vittima con un corpo contundente, facendola cadere a terra. Successivamente l’avrebbe trascinata verso la porta della cantina.

La giovane, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe tentato di reagire, mettendosi carponi, ma sarebbe stata colpita ancora più volte fino a perdere i sensi. A quel punto, il suo corpo sarebbe stato fatto scivolare lungo le scale che conducono al piano inferiore, dove l’aggressore avrebbe infierito nuovamente, colpendola altre quattro o cinque volte fino a provocarne la morte.

Sempio respinge però con decisione il movente sessuale. Come riferito dalla sua legale, Angela Taccia, l’indagato si dice “incapace di capacitarsi” di questa ricostruzione: “Non frequentava Chiara, non aveva con lei rapporti sociali significativi e spesso, quando si recava in casa, la vittima era al lavoro”.

La difesa sottolinea inoltre come l’imputazione sia ancora provvisoria, trattandosi della fase delle indagini preliminari, e definisce “non comprensibile” l’introduzione dell’aggravante della crudeltà a distanza di 19 anni dai fatti. Sempio, viene ribadito, resta tranquillo e disponibile a collaborare, ma ogni decisione sulla sua eventuale comparizione davanti ai magistrati, fissata per il 6 maggio, sarà presa insieme ai legali.

Nel frattempo, anche il fronte difensivo di Alberto Stasi, finora unico condannato in via definitiva per l’omicidio, si prepara a nuove mosse. La sua avvocata, Giada Bocellari, ha annunciato che, una volta acquisiti gli atti, verrà presentata una richiesta di revisione del processo.

La nuova ipotesi della Procura, che individua in Sempio l’unico autore del delitto, potrebbe dunque aprire un ulteriore e decisivo capitolo in uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni in Italia.

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