Sanità, SIFUS denuncia: “Senisese abbandonato, diritti calpestati”
L’area del Senisese continua ad essere penalizzato e privo dei servizi essenziali, a partire da quello più importante: la sanità.

Il SIFUS Basilicata (Sindacato Fondato sull’Unità e la Stabilizzazione) denuncia una condizione ormai non più tollerabile, in cui intere comunità del sud della Basilicata vedono compromesso, nei fatti, il diritto alla salute.
Un territorio lasciato ai margini, trattato come periferia estrema e privo di una visione strategica che ne tuteli i bisogni reali.
La situazione è resa ancora più grave da scelte recenti che appaiono incomprensibili e profondamente penalizzanti. Nei giorni scorsi l’ASP ha deciso di collocare la Casa di Comunità Hub a Maratea, territorio già dotato di un presidio ospedaliero e di destinare a Senise una struttura Spok attiva solo 12 ore al giorno per sei.
Una scelta che mortifica le potenzialità del territorio e non tiene conto delle reali esigenze di una vasta area interna, già fortemente penalizzata dalla carenza di servizi.
Questa decisione sancisce un’evidente disparità e contribuisce ad aggravare uno squilibrio territoriale ormai evidente, rafforzando aree già servite e lasciando indietro quelle più fragili.
Il Senisese ha già pagato un prezzo altissimo con la vicenda della diga, quella che doveva rappresentare la famosa contropartita per lo sviluppo e che invece non ha prodotto i benefici attesi per il territorio.
Oggi non possiamo accettare che a quel sacrificio si aggiunga un ulteriore arretramento sui diritti fondamentali.
Facciamo appello a una politica che troppo spesso si dimostra miope, incapace di guardare al futuro e indifferente di fronte alle emergenze e alle esigenze delle aree interne, che vivono condizioni sempre più precarie, sempre più fragili e isolate.
La salute è un diritto costituzionale. Non possiamo subire un altro scippo, pertanto chiediamo con forza una Casa di Comunità con garanzia di servizi h24, in grado di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini.
Serve una revisione immediata delle scelte adottate e l’apertura di un confronto serio e trasparente con la Regione Basilicata e tutti gli attori istituzionali coinvolti.
È necessario ristabilire criteri di equità, garantendo una distribuzione dei servizi sanitari che risponda ai bisogni reali delle comunità e non a logiche di comodo.
Non è più accettabile che l’area del Senisese venga considerata marginale. I cittadini hanno diritto a servizi sanitari adeguati, continui e accessibili.
La SIFUS continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a difendere il diritto alla salute e a restituire dignità a un territorio che non può e non deve essere dimenticato.
Sifus Bsilicata