POLITICA

Assessore Cicala: olivicoltura lucana cresce nella qualità

A Perugia premiata l’Azienda Agricola Vincenzo Marvulli all’Ercole Olivario 2026. "E' il segnale di un sistema che cresce e che riesce a trasformare qualità, territorio e lavoro in valore concreto per tutta la Basilicata", commenta l'assessore.

«Quando un’azienda lucana viene premiata a livello nazionale, non è solo un riconoscimento individuale: è il segnale di un sistema che cresce e che riesce a trasformare qualità, territorio e lavoro in valore concreto per tutta la Basilicata».

Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, commentando il risultato ottenuto dall’Azienda Agricola Vincenzo Marvulli alla XXXIV edizione dell’Ercole Olivario, svoltasi a Perugia presso il Complesso museale di San Pietro.

L’azienda lucana ha conquistato il 3° posto nazionale nella categoria Extra Vergine Fruttato Intenso con il “Cenzino Olio Extravergine di Oliva Biologico”, affermandosi in uno dei più importanti concorsi italiani dedicati alle eccellenze olearie.

«In un’annata complessa sotto il profilo produttivo, questo risultato conferma una direzione chiara: investire sulla qualità, sulle produzioni biologiche e sulle nostre cultivar autoctone significa rendere più forte e competitivo l’intero comparto», prosegue Cicala.

Il riconoscimento arriva in un contesto che vede l’olivicoltura lucana come elemento strutturale del sistema agricolo regionale, con oltre 20.000 aziende, circa 140 frantoi attivi e una superficie di oltre 26.500 ettari.

«L’olivo, in Basilicata, non è solo una coltura agricola: è presidio del territorio, tutela del paesaggio e identità delle nostre comunità. Risultati come questo rafforzano il posizionamento dei nostri oli, dalla Majatica all’Ogliarola, e dimostrano che la qualità è la leva più solida per stare nei mercati e costruire prospettive durature», conclude l’Assessore.

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