Crisi alla Regione Basilicata: giunta azzerata e tensioni nella maggioranza

POTENZA – La crisi alla Regione Basilicata entra in una fase decisiva. Il presidente Vito Bardi starebbe maturando l’idea di azzerare la giunta, una mossa che segnerebbe un punto di svolta nello scontro interno alla maggioranza di centrodestra.
L’ipotesi dell’azzeramento prende corpo dopo giorni di tensioni e trattative, con i rapporti tra Fratelli d’Italia e le area centrista sempre più logorati. Al centro del confronto, il riequilibrio politico e la distribuzione delle deleghe, con richieste pressanti di maggiore peso da parte di alcune forze della coalizione.
Tra i dossier più delicati resta quello legato all’assessorato all’Agricoltura e al ruolo di Carmine Cicala, simbolo delle frizioni interne. Una situazione che ha contribuito ad alimentare il clima di incertezza e a spingere il governatore verso una soluzione drastica.
L’idea di azzerare l’esecutivo nasce con l’obiettivo di aprire una verifica complessiva e costruire una nuova squadra più coesa, in grado di affrontare la seconda parte della legislatura senza continue tensioni. Una scelta che, se confermata, avrebbe un forte impatto politico e segnerebbe il tentativo di Bardi di riprendere il controllo della coalizione.
Nel frattempo, le interlocuzioni proseguono anche a livello nazionale, segno che la crisi lucana si inserisce in equilibri più ampi del centrodestra. Da Roma potrebbe arrivare un contributo decisivo per facilitare la mediazione tra le diverse anime della maggioranza.
Dura la reazione delle opposizioni, che parlano di una “crisi strutturale” e chiedono chiarezza in Consiglio regionale. Secondo le minoranze, l’eventuale azzeramento non risolverebbe le divisioni, ma ne certificherebbe la profondità.
Le prossime ore saranno cruciali per capire se l’idea del presidente si tradurrà in un atto formale. In gioco c’è non solo la composizione della giunta, ma la stabilità dell’intero governo regionale.