Assessore Cupparo: visione condivisa per il futuro dell’industria
L'assessore, intervenuto alle iniziative congressuali della Uilm, ha sottolineato i risultati raggiunti nel comparto automotive: "il lavoro che abbiamo portato avanti è stato serio, continuo, spesso silenzioso. Fondamentale il confronto con le parti sociali per costruire nuove opportunità"

“Non possiamo limitarci a gestire l’esistente; dobbiamo avere il coraggio di tracciare una rotta chiara. La transizione energetica, l’innovazione tecnologica e la difesa dei livelli occupazionali sono i pilastri su cui stiamo costruendo la nostra azione amministrativa”.
Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo intervenendo alle iniziative congressuali della Uilm.
L’assessore ha sottolineato i risultati raggiunti nel comparto automotive garantendo a regime l’occupazione di tutte le unità lavorative degli stabilimenti PMC e Brose di San Nicola di Melfi, della Favorit, oltre a Smart Paper – perché – ha detto – “non abbiamo mai guardato solo ed esclusivamente alle criticità – internazionali, nazionali e locali che siano- e abbiamo sempre ripudiato il catastrofismo.
Inoltre, nel 2025 sono stati attivati circa 7 milioni di euro di cassa integrazione per area di crisi, mentre ulteriori 13 milioni di euro sono programmati per il 2026. Invece con l’Avviso Pubblico “CASSINTEGRATI” si è pensato alla protezione dei lavoratori a forte rischio di disoccupazione, occupati all’interno di unità produttive regionali e percettori di ammortizzatori sociali, mediante a realizzazione di percorsi di up-skilling e re-skilling.
Siamo preoccupati per le ricadute dagli scenari internazionali complessi, come la guerra nel Golfo Persico. In sostanza, ci troviamo davanti a tre fattori di impatto simultanei: energia, materie prime e logistica.
Una combinazione che colpisce indistintamente tutto il sistema industriale, sia nella transizione verso l’elettrico sia nella produzione tradizionale. Dobbiamo quindi tutti essere pronti – nervi saldi e piani nel cassetto – per affrontare qualsiasi evenienza”.
Quanto alla situazione del polo auto di Mefi, Cupparo ha detto che “dopo un 2025 difficile, la produzione di Stellantis in Italia nel primo trimestre del 2026 è tornata a crescere: +9,5% dei veicoli prodotti e +22% delle auto.
E soprattutto, a Melfi registriamo un dato molto significativo: +92,5% della produzione. Il 2026 potrà contare su modelli importanti: la 500 ibrida per l’intero anno, la nuova Jeep Compass, la DS8, a cui si aggiungeranno Ds7 e Lancia Gamma.
Sono segnali concreti di una ripresa che dobbiamo consolidare. L’automotive non è una questione localistica. È una questione nazionale ed europea. Per questo le riflessioni che facciamo a Melfi devono avere una dimensione più ampia.
Siamo in attesa del prossimo tavolo al MIMIT, previsto il 24 aprile, che coinvolgerà nove regioni italiane accomunate dalla presenza di poli automotive e del piano industriale che Stellantis presenterà il 21 maggio.
Il confronto con il Governo e con Stellantis è continuo. È in questo quadro che la Regione Basilicata sta costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia. Non un elenco di misure, ma una direzione condivisa.
Il lavoro che abbiamo portato avanti è stato serio, continuo, spesso silenzioso, ma sempre orientato a difendere il lavoro e il ruolo strategico di Melfi nel sistema automotive nazionale ed europeo. Continueremo a farlo, insieme al Governo, alle parti sociali e a Stellantis, perché Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l’intero Paese.
Il confronto con le parti sociali – ha aggiunto – è fondamentale: solo con una visione condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori possiamo trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani. Il futuro dell’industria passa da qui”.