POLITICA
Coordinamento Agricoltori Basilicata: “MENTRE LA GIUNTA SCOPRE L’AGRICOLTURA, NOI ASPETTIAMO ANCORA”

Il Coordinamento Agricoltori Basilicata prende atto — con una certa dose di stupore — della crisi politica esplosa in seno alla Giunta regionale. L’Assessore all’Agricoltura vota contro il bilancio della Regione che avrebbe dovuto contribuire a costruire. Un capolavoro. Peccato che nel frattempo l’agricoltura lucana non abbia avuto il lusso di aspettare che qualcuno si svegliasse.
Partiamo dai numeri, che non mentono mai — a differenza di qualche dichiarazione istituzionale. Il settore agricolo vale oltre il 5% del PIL regionale e occupa migliaia di famiglie lucane. Eppure i fondi PSR hanno registrato tassi di utilizzo tra i più bassi del Sud Italia, la crisi idrica degli ultimi anni ha bruciato stagioni intere senza un piano strutturale degno di questo nome, e i ristori promessi dopo ogni evento calamitoso sono rimasti esattamente dove li avevano messi: nelle promesse. Nel frattempo i nostri imprenditori agricoli hanno continuato ad alzarsi all’alba — senza tavoli verdi, senza comunicati stampa, senza retribuzioni garantite. Ogni giorno, con la schiena curva e lo sguardo dritto verso un orizzonte che lo Stato ha smesso da tempo di guardare con loro.
È in questo contesto che l’Assessore Cicala scopre in Giunta che c’è “assenza di confronto e totale disattenzione verso l’agricoltura.” Applausi. Sono esattamente le stesse parole che noi — agricoltori e cittadini, giovani e meno giovani, senza tessere né associazioni — urliamo da mesi. In piazza, sui campi, davanti alle sedi istituzionali. La differenza è una sola: noi le diciamo per difendere gli agricoltori lucani — non per regolare i conti interni a una maggioranza che sta implodendo.
Questa terra ha nutrito generazioni. Ha resistito a siccità, burocrazia e abbandono. Ha prodotto eccellenze che il mondo ci invidia, spesso senza che nessuno se ne accorgesse qui dentro. La Basilicata agricola non ha bisogno di essere scoperta da una crisi di giunta — ha bisogno di essere finalmente rispettata da chi governa.
Per questo chiediamo un nuovo Tavolo Verde, rinnovato nella composizione e nei metodi, perché quello attuale non rappresenta la Basilicata agricola reale — e questo non è una polemica, è un fatto oggettivo. Chiediamo un piano finanziato per la gestione idrica strutturale, non un’altra task force destinata a scomparire. Chiediamo tempi certi e vincolanti sull’utilizzo dei fondi PSR ancora bloccati — con nomi, cifre e scadenze scritte nero su bianco. E chiediamo un sistema serio di risposta agli eventi calamitosi, con procedure chiare che non scadano insieme alla stagione.
Siamo pronti al confronto. Ma vogliamo un confronto vero: dati sul tavolo, impegni firmati, risultati misurabili. La Basilicata agricola non ha bisogno di una giunta che litiga. Ha bisogno di una giunta che lavora — all’altezza di una terra che non si è mai fermata ad aspettarla.
Partiamo dai numeri, che non mentono mai — a differenza di qualche dichiarazione istituzionale. Il settore agricolo vale oltre il 5% del PIL regionale e occupa migliaia di famiglie lucane. Eppure i fondi PSR hanno registrato tassi di utilizzo tra i più bassi del Sud Italia, la crisi idrica degli ultimi anni ha bruciato stagioni intere senza un piano strutturale degno di questo nome, e i ristori promessi dopo ogni evento calamitoso sono rimasti esattamente dove li avevano messi: nelle promesse. Nel frattempo i nostri imprenditori agricoli hanno continuato ad alzarsi all’alba — senza tavoli verdi, senza comunicati stampa, senza retribuzioni garantite. Ogni giorno, con la schiena curva e lo sguardo dritto verso un orizzonte che lo Stato ha smesso da tempo di guardare con loro.
È in questo contesto che l’Assessore Cicala scopre in Giunta che c’è “assenza di confronto e totale disattenzione verso l’agricoltura.” Applausi. Sono esattamente le stesse parole che noi — agricoltori e cittadini, giovani e meno giovani, senza tessere né associazioni — urliamo da mesi. In piazza, sui campi, davanti alle sedi istituzionali. La differenza è una sola: noi le diciamo per difendere gli agricoltori lucani — non per regolare i conti interni a una maggioranza che sta implodendo.
Questa terra ha nutrito generazioni. Ha resistito a siccità, burocrazia e abbandono. Ha prodotto eccellenze che il mondo ci invidia, spesso senza che nessuno se ne accorgesse qui dentro. La Basilicata agricola non ha bisogno di essere scoperta da una crisi di giunta — ha bisogno di essere finalmente rispettata da chi governa.
Per questo chiediamo un nuovo Tavolo Verde, rinnovato nella composizione e nei metodi, perché quello attuale non rappresenta la Basilicata agricola reale — e questo non è una polemica, è un fatto oggettivo. Chiediamo un piano finanziato per la gestione idrica strutturale, non un’altra task force destinata a scomparire. Chiediamo tempi certi e vincolanti sull’utilizzo dei fondi PSR ancora bloccati — con nomi, cifre e scadenze scritte nero su bianco. E chiediamo un sistema serio di risposta agli eventi calamitosi, con procedure chiare che non scadano insieme alla stagione.
Siamo pronti al confronto. Ma vogliamo un confronto vero: dati sul tavolo, impegni firmati, risultati misurabili. La Basilicata agricola non ha bisogno di una giunta che litiga. Ha bisogno di una giunta che lavora — all’altezza di una terra che non si è mai fermata ad aspettarla.
Coordinamento Agricoltori Basilicata