“Michael”, il biopic evento: Jaafar Jackson debutta nel ruolo del Re del Pop tra attese e polemiche

Portare sul grande schermo una leggenda della musica mondiale è una sfida complessa; farlo al primo ruolo cinematografico lo è ancora di più.
È la scommessa accettata da Jaafar Jackson, scelto per interpretare Michael Jackson nel film biografico Michael, diretto da Antoine Fuqua e prodotto con un budget imponente.
La pellicola, presentata in anteprima internazionale a Berlino, arriverà nelle sale italiane dal 22 aprile distribuita da Universal Pictures.
Nel cast figurano nomi di rilievo come Colman Domingo nel ruolo di Joe Jackson, Kat Graham nei panni di Diana Ross e Nia Long nel ruolo della madre Katherine. Completano il gruppo Kendrick Sampson, Miles Teller e il giovane Juliano Krue Valdi.
Il racconto si concentra soprattutto sull’ascesa artistica del cantante, fermandosi al periodo di massimo successo, quello legato all’album Bad.
Tuttavia, i produttori non escludono la possibilità di sviluppare ulteriori capitoli cinematografici qualora il film ottenga un forte riscontro al botteghino. Tra i produttori figura anche Graham King, già noto per Bohemian Rhapsody, insieme ai rappresentanti dell’eredità artistica del cantante.
Per Jaafar Jackson, nato nel 1996 e figlio di Jermaine Jackson, si tratta di un debutto assoluto nel mondo della recitazione.
L’attore ha raccontato di aver affrontato una lunga preparazione, lavorando con un acting coach e studiando a fondo materiali, performance e stile del celebre zio per rendere credibile l’interpretazione.
La presentazione berlinese è stata però anche occasione per mettere in luce tensioni interne alla famiglia Jackson.
Sul red carpet erano presenti alcuni membri storici come Jackie Jackson e Marlon Jackson, oltre ai figli del cantante, Prince e Bigi. Assenze importanti, invece, quelle di Janet Jackson e soprattutto di Paris Jackson, che ha espresso critiche verso il progetto.
Paris Jackson ha contestato apertamente l’impostazione della sceneggiatura, ritenuta troppo indulgente, e ha sollevato dubbi anche sulle ingenti risorse economiche investite nella produzione.
Secondo indiscrezioni, alcune parti del film sarebbero state modificate in fase avanzata, con nuove riprese necessarie per rivedere sequenze legate alle controversie giudiziarie che hanno coinvolto l’artista negli anni ’90 e nei primi anni 2000.
Tra ambizione artistica, grandi aspettative e inevitabili polemiche, “Michael” si prepara così a diventare uno dei film più discussi della stagione cinematografica.