POLITICA

Forestazione: sindacati sospendono manifestazione 13 dopo convocazione Tavolo in Regione, ma resta stato agitazione

POTENZA, 8 APRILE 2026 – A due mesi dalla richiesta di incontro rivolta al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, con la partecipazione degli assessori Cicala e Cupparo, da parte delle organizzazioni sindacali di categoria FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL, insieme alle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL, è stata finalmente convocata per il prossimo 9 aprile la riunione sul comparto forestazione, SAP e ASA.

Una convocazione che arriva dopo settimane di attesa, in una fase particolarmente delicata per le lavoratrici e i lavoratori, a ridosso dell’avvio dei cantieri e in un quadro reso ancora più complesso dal ritardo nella definizione del bilancio regionale.

Le organizzazioni sindacali, prendendo atto della convocazione e confermando la volontà di privilegiare il confronto istituzionale, sospendono la manifestazione pubblica prevista per il 13 aprile.

Una scelta di responsabilità, finalizzata a verificare nel merito la reale disponibilità della Regione Basilicata a fornire risposte concrete e immediate alle vertenze aperte.

Resta tuttavia forte la preoccupazione per una situazione che non può essere derubricata a semplice ritardo amministrativo. Il comparto forestale rappresenta infatti un presidio essenziale per la tutela del territorio, la manutenzione ambientale e la prevenzione del dissesto idrogeologico, tema oggi ancora più urgente alla luce delle criticità che stanno interessando la Basilicata.

Per i sindacati, la forestazione non può più essere affrontata con superficialità, rinvii o soluzioni parziali. In gioco non ci sono solo i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche una precisa idea di presidio, sicurezza e sviluppo per le aree interne della regione.

Al tavolo del 9 aprile saranno poste questioni ritenute non più rinviabili: il raggiungimento delle 150 giornate lavorative, il superamento delle attuali disparità di trattamento tra le diverse platee, la regolarità e puntualità dei pagamenti, il rilancio della produttività del comparto e della multifunzionalità del patrimonio boschivo e delle risorse naturali, in coerenza con quanto previsto dalla Legge regionale n. 42 del 1998.

Tra le priorità indicate anche la necessità di avviare un vero turnover generazionale, indispensabile per ringiovanire, rafforzare e rilanciare il settore come leva strategica per il territorio e per il contrasto allo spopolamento.

Per queste ragioni, pur sospendendo la manifestazione del 13 aprile, le organizzazioni sindacali confermano lo stato di agitazione dell’intero comparto.

L’incontro del 9 aprile – concludono i sindacati – dovrà rappresentare un passaggio di verità e responsabilità da parte della Regione Basilicata. Servono risposte immediate, concrete e verificabili. In assenza di risultati chiari, la mobilitazione riprenderà immediatamente con tutte le iniziative necessarie a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del territorio.

CGIL – CISL – UIL Basilicata

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