CRONACA

Salerno-Senise, disservizi SITA Sud: il viaggio impossibile di una nostra lettrice

Una segnalazione dettagliata, articolata e, soprattutto, emblematica di criticità più ampie nel sistema del trasporto pubblico locale. È quella che una nostra lettrice ha voluto inviare a SITA Sud Trasporti S.r.l., coinvolgendo anche enti regionali e organismi di tutela, per denunciare un’esperienza vissuta lo scorso 28 marzo 2026.

Spett.le SITA Sud Trasporti S.r.l. – CoTraB – Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla Persona ed alla Comunità, con la presente intendo segnalare formalmente un grave e articolato disservizio da me vissuto sabato 28/03/2026, che ritengo emblematico di criticità strutturali nell’organizzazione del servizio e, in particolare, nel sistema di ticketing, oggi del tutto inadeguato rispetto alle esigenze dell’utenza.

Nella giornata indicata sono giunto alla stazione ferroviaria di Salerno con un treno Alta Velocità. A distanza di circa un’ora avrei dovuto proseguire il viaggio utilizzando una corsa SITA Sud diretta a Senise, una delle pochissime coincidenze disponibili verso l’entroterra. Come noto, per i vostri servizi è obbligatorio salire a bordo già muniti di biglietto, non essendo consentito l’acquisto a bordo dal conducente.

Tale vincolo, già di per sé penalizzante per l’utenza, diventa gravissimo nel momento in cui non vengono garantite condizioni realistiche per l’acquisto del titolo di viaggio. Ho pertanto consultato il sito web ufficiale SITA Sud per individuare le biglietterie autorizzate.

Devo tuttavia segnalare che il sito risulta poco chiaro e scarsamente fruibile, con informazioni spesso reperibili solo all’interno di file PDF, rendendo complessa e lenta una ricerca che dovrebbe invece essere immediata. La biglietteria indicata come più vicina, quella interna alla stazione di Salerno, risultava chiusa per ristrutturazione. Le indicazioni alternative erano affidate a un foglio scritto a mano, affisso alla porta, che rimandava a un’agenzia di viaggi situata all’esterno della stazione.

Agenzia che, tuttavia, chiude alle ore 12:30. Ne consegue che tutti gli utenti che arrivano a Salerno dopo tale orario sono di fatto impossibilitati ad acquistare un biglietto SITA Sud in stazione, pur in presenza di corse programmate. Il disagio è ulteriormente aggravato dal fatto che molti esercizi convenzionati (tabaccherie) risultano abilitati esclusivamente alla vendita dei biglietti del bacino Campania (COTRAC), mentre la corsa in questione rientra nel bacino Basilicata (gestione COTRAB). Dopo aver tentato inutilmente presso diversi punti vendita, mi sono recato a piedi presso la sede/terminal SITA di Salerno, distante circa 20 minuti dalla stazione a piedi.

Anche in tale sede mi è stato comunicato che non era possibile acquistare il biglietto, poiché i bus provenienti dalla Basilicata vengono considerati di “appoggio” e quindi fuori area di competenza per la vendita dei titoli di viaggio. L’unica ragione per cui sono riuscito a proseguire il viaggio è stata una circostanza del tutto fortuita: la disponibilità del personale, che – tramite conoscenze personali – ha contattato l’autista della corsa.

Quest’ultimo, a sua volta, ha dovuto contattare un’agenzia di Polla (SA) per verificare la possibilità di acquistare il biglietto lungo il percorso, consentendomi eccezionalmente di salire a bordo e regolarizzare il titolo qualche fermata più avanti, con evidenti disagi e incertezze. Ritengo particolarmente grave che un servizio di trasporto pubblico si regga su soluzioni informali e di fortuna, anziché su procedure chiare, digitalizzate e accessibili a tutti.

A ciò si aggiunge un’ulteriore criticità strutturale: l’assenza di un sistema centralizzato di vendita con controllo della capienza dei mezzi. La vendita dei biglietti è demandata a punti fisici scollegati tra loro, inermi rispetto all’effettiva occupazione del bus, con il rischio concreto che vengano venduti più titoli di viaggio dei posti disponibili. In sintesi, ho vissuto un fortissimo disagio, risolto unicamente grazie a circostanze favorevoli.

Una persona non del posto, un anziano, un turista o chiunque non avesse potuto contare su aiuti informali avrebbe verosimilmente perso la corsa, restando bloccato. Il quadro è ulteriormente aggravato dal fatto che le corse disponibili sono ridotte al minimo indispensabile: nella fattispecie, la coincidenza utile con i treni da/per Salerno è una sola.

Una situazione che appare inaccettabile se si considera che stiamo parlando di aree interne ed entroterra, già penalizzate da una cronica carenza di servizi essenziali. È francamente assurdo e anacronistico che nel 2026, nell’era dell’alta tecnologia, la digitalizzazione e dell’e‑commerce, SITA Sud non disponga di un sistema di acquisto online dei biglietti, con pagamento elettronico e verifica in tempo reale della disponibilità dei posti. Una mancanza che non può più essere giustificata e che contrasta apertamente con l’obiettivo, più volte dichiarato, di favorire la mobilità e contrastare l’isolamento dei territori svantaggiati.

Si dovrebbero, di contro, favorire gli spostamenti verso quelle destinazioni (immagino per es. Salerno, Napoli, Bari) che garantiscono un servizio di intermodalità appunto verso il resto d’Italia. Mi chiedo, come è possibile favorire uno sviluppo del territorio anche in termini turistici se vengono negate le ben che minime possibilità di arrivarci in modo agevole e, fatemi passare il termine, civile?! Ho volutamente inserito come destinatari anche gli enti regionali competenti e degli organismi di tutela dell’utenza. Confidando in un Vostro senso di responsabilità, resto in attesa di un cortese riscontro.

 

Cordiali saluti

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