POLITICA

Chiorazzo e Vizziello (BCC): “Sanità, gara da oltre 112 milioni e anni di proroghe. Serve chiarezza”

I consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, hanno depositato una interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale sui servizi di pulizia e ausiliariato nelle aziende sanitarie lucane, da anni oggetto di proroghe e di un significativo incremento dei costi.

“Parliamo di un servizio essenziale – dichiarano i consiglieri – affidato con un contratto del 2018, successivamente modificato con un aumento del 30% e prorogato più volte nel tempo. Proroghe che devono essere sempre coerenti con quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, che ne consente il ricorso solo in via eccezionale e per il tempo strettamente necessario”.

Nel frattempo, evidenziano i consiglieri, la gara unica regionale, programmata già nel 2022, è stata indetta solo nel 2025 ed è tuttora in corso. Nell’interrogazione viene ricostruito l’intero iter amministrativo, mettendo in luce ritardi significativi che hanno determinato il ricorso prolungato alle proroghe, a fronte di una procedura che oggi ha assunto un valore complessivo superiore a 112 milioni di euro.

“Preoccupa – aggiungono Chiorazzo e Vizziello – il fatto che, considerando i tempi previsti per la conclusione della gara, si possa andare oltre la scadenza dell’attuale proroga fissata a maggio 2026, con il rischio concreto di dover ricorrere ad un ulteriore rinnovo del contratto. Per questo chiediamo chiarezza anche sulle intenzioni della Responsabile del Procedimento, Franca Cicale, e del Direttore Generale dell’ASP Basilicata, Giuseppe De Filippis, rispetto a eventuali nuove proroghe e al rispetto di quanto previsto dal Codice degli Appalti”.

“È necessario fare piena chiarezza su costi, ritardi e responsabilità – concludono Chiorazzo e Vizziello –  evitando che inefficienze amministrative continuino a tradursi in proroghe reiterate e maggiori oneri per la collettività e garantendo il pieno rispetto delle norme e dei principi del Codice dei contratti pubblici in un settore delicato come quello sanitario”.

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