Scuola e CEAS alleati… perchè educare agli impollinatori è una scelta per il futuro

L’Istituto Comprensivo Nicola Sole di Senise PZ e il CEAS Osservatorio Avifaunistico Lago di Montecotugno collaboratori in un progetto sugli impollinatori con attività divulgative nelle scuole che sensibilizzano le nuove generazioni sull’importanza di questi piccoli ma indispensabili alleati dell’uomo.
<<Educare al rispetto dell’ambiente significa investire nel futuro>>, sottolinea il Dirigente Scolastico Avv . Prof. Francesco D’Amato <<Attraverso questo progetto, i nostri studenti diventano cittadini più consapevoli e attivi nella tutela del territorio.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola e territorio, con l’obiettivo di costruire una cultura condivisa della sostenibilità e della salvaguardia della biodiversità>>.
Con il progetto “Insieme si vince #noisiamopollino” il centro di educazione ambientale e alla sostenibilitá Osservatorio Avifaunistico, realizza attività ambientali nelle classi di Cersosimo, Noepoli e Castronuovo di Sant’Andrea con i ragazzi dell’Ist Comp Nicola Sole di Senise per educare oggi a salvare il domani.
Negli ultimi anni, il tema della tutela degli impollinatori è emerso con forza nel dibattito scientifico e ambientale. Api, farfalle, bombi e altri insetti svolgono un ruolo fondamentale per la biodiversità e per la sicurezza alimentare globale.
Tuttavia, il loro numero è in costante diminuzione a causa di fattori come l’uso intensivo di pesticidi, la perdita di habitat e i cambiamenti climatici. In questo contesto, le scuole possono diventare protagoniste di un cambiamento culturale attraverso progetti educativi dedicati agli impollinatori.
Si stima che una grande percentuale delle colture alimentari dipenda, direttamente o indirettamente, dall’impollinazione. Senza di essa, molti degli alimenti che consumiamo quotidianamente diventerebbero rari o addirittura scomparirebbero.
Ma l’impatto di un simile progetto non si limita all’ambito scientifico. Coinvolge gli studenti in attività pratiche, come la creazione di giardini fioriti o “hotel per insetti”, favorisce lo sviluppo di competenze trasversali: lavoro di squadra, senso di responsabilità, osservazione critica della natura. L’apprendimento diventa così esperienziale, concreto e profondamente significativo.
Questo progetto sugli impollinatori rappresenta anche un’occasione per collegare diverse discipline: scienze, educazione civica, geografia e persino arte.
Gli studenti comprendono gli ecosistemi, le relazioni tra uomo e ambiente e riflettono sulle azioni quotidiane che possono contribuire alla salvaguardia del pianeta.
Piccoli gesti, come piantare fiori melliferi, possono fare una grande differenza.
Educare i più giovani al rispetto e alla tutela della natura è una delle sfide più importanti del nostro tempo ed i CEAS ( centri di educazione ambientale e alla sostenibilitá ) che sono nati proprio con questo scopo sanno bene che le scuole, in questo senso, non sono solo luoghi di apprendimento, ma veri e propri laboratori di cittadinanza attiva e sostenibilità, tutto può cominciare, semplicemente, da un’aula scolastica.
Proteggere gli impollinatori oggi vuol dire garantire un domani più equilibrato, sano e ricco di biodiversità.