Sanità lucana, Chiorazzo e Vizziello (BCC): “Ancora nomine da fuori regione, Bardi e Latronico continuano a umiliare i lucani”.

“ Le recenti nomine dei direttori amministrativi e sanitari dell’ASP di Basilicata, dopo quelle dell’ASM, confermano una linea chiara: ai vertici della sanità lucana si continua a guardare fuori regione, escludendo le competenze lucane”.
Lo dichiarano il Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello.
“Ancora una volta si umilia il capitale umano lucano, quello che nel mondo guida grandi gruppi industriali e finanziari, ma che in Basilicata evidentemente non è mai all’altezza. L’esterofilia del governo Bardi è ormai una linea politica: fuori i lucani, dentro manager da altre regioni. Peraltro – aggiungono i consiglieri – i fatti dimostrano che il ricorso sistematico a competenze non lucane non ha migliorato né l’organizzazione del sistema sanitario né i conti. Restano drammatiche le criticità: liste d’attesa interminabili, crescente migrazione sanitaria verso altre regioni, sempre più cittadini costretti a rinunciare alle cure. A questo si aggiunge un disavanzo sanitario che anche quest’anno si attesta intorno ai 95 milioni di euro, segno evidente di una gestione che non funziona”.
“Per queste ragioni – sottolineano – chiediamo con forza trasparenza totale sui conti della sanità lucana. Non consentiremo giochi di prestigio contabili o operazioni di maquillage finalizzate a nascondere la reale portata dei debiti delle aziende sanitarie e ospedaliere, anche perché si configurerebbe un falso in bilancio. I lucani hanno il diritto di conoscere fino in fondo la verità”.
“Così come – concludono – non accetteremo che le risorse derivanti dalle compensazioni ambientali, che dovrebbe essere destinate a sviluppo e occupazione nel settore non oil anche per offrire ai giovani lucani opportunità per restare in Basilicata, vengano ancora una volta utilizzate per coprire i buchi della sanità. È già accaduto con il progetto ‘Basilicata on Health’, 50 milioni di euro sui quali non è mai stata fornita una rendicontazione pubblica. La chiarezza è indispensabile e non bisogna ipotecare il futuro dei giovani lucani per evitare il Commissariamento, causa della incompetenza di chi guida la sanità lucana ormai da molti anni la sanità lucana”.