Sanità: azioni mirate e rete territoriale
Incremento del personale, contenimento della spesa e della mobilità passiva, liste di attesa, investimenti previsti dal Pnrr: l’assessore Latronico fa il punto sullo stato del sistema sanitario lucano alla luce dei principali indicatori economici e degli interventi in corso.

L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, fa il punto sullo stato del sistema sanitario lucano, alla luce dei principali indicatori economici e delle azioni in corso.
“L’incremento dei costi del SSR, in linea con quello registrato nelle regioni limitrofe, è dovuto principalmente ad un aumento dell’offerta sanitaria. In particolare, nel 2025, è stato avviato un significativo rafforzamento del personale, sia nel comparto sanitario sia nell’apparato amministrativo, attraverso quasi 800 assunzioni che hanno interessato tutto il territorio e tutte le aziende del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di sostenere i servizi e migliorare la capacità operativa delle strutture.
Il dato tendenziale del disavanzo, quantificabile tra i 50 e i 60 milioni di euro, va letto nel contesto nazionale, in cui tutte le Regioni hanno evidenziato come l’attuale dotazione del Fondo sanitario non risulti pienamente adeguata rispetto al crescente fabbisogno, anche alla luce dell’aumento dei costi, in particolare nel settore farmaceutico, legato alla diffusione di terapie innovative e ad alto costo.
In questo quadro, la Regione Basilicata sta portando avanti azioni mirate di razionalizzazione e contenimento della spesa, affiancate da strumenti di efficientamento e da accordi interregionali, tra cui quello con la Centrale di Committenza del Piemonte, finalizzati a ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare la sostenibilità complessiva del sistema.
Parallelamente, è stato avviato un percorso strutturato di rafforzamento della governance sanitaria, attraverso il completamento delle principali nomine strategiche, tra cui quella del Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, e il consolidamento degli assetti organizzativi anche nell’area di Matera, con effetti già evidenti in termini di funzionalità e capacità gestionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione delle liste d’attesa, attraverso l’attivazione sistematica di aperture straordinarie, anche nei giorni festivi, nelle aziende sanitarie di Matera e Potenza.
Le attività aggiuntive hanno consentito il recupero di un numero significativo di prestazioni: nelle sole giornate straordinarie sono state erogate decine di visite ed esami diagnostici per singola sessione, con punte di oltre 90 prestazioni giornaliere tra attività ambulatoriali, diagnostiche e interventi specialistici, contribuendo concretamente alla riduzione dei tempi di accesso alle cure; su 117 prestazioni monitorate, ben il 92% (107 prestazioni) è oggi accessibile con un tempo di attesa minimo entro il benchmark di 120 giorni, limite massimo stabilito per le classi di priorità P (programmabile).
Si registrano, inoltre, segnali positivi sul fronte della produttività delle strutture sanitarie, sia ospedaliere sia territoriali, accompagnati da un progressivo contenimento della mobilità sanitaria passiva.
Sul piano della programmazione, risultano attivati gli strumenti di governo del sistema, a partire dall’implementazione del sistema informatico centralizzato sulla gestione economica aziendale e dall’approvazione in Giunta del Piano sanitario regionale, attualmente all’attenzione del Consiglio Regionale, che definirà in maniera organica gli obiettivi di salute, gli strumenti di monitoraggio e le azioni attuative.
Prosegue, infine, l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR per il rafforzamento della medicina territoriale. Sono in corso investimenti in infrastrutture, tecnologie e personale, con l’obiettivo di rendere operative, entro i prossimi mesi, le Case e gli Ospedali di comunità.
Contestualmente, sono state avviate le procedure per il reclutamento di circa 200 infermieri di comunità e sono stati definiti accordi con i medici di medicina generale per sostenere la riorganizzazione della rete territoriale, anche attraverso modelli aggregativi e strumenti contrattuali orientati alla medicina di prossimità.
L’azione regionale si sviluppa lungo una direttrice di equilibrio, responsabilità istituzionale e rafforzamento strutturale del sistema, con un approccio fondato su dati oggettivi e su una programmazione coerente con il quadro nazionale.
In questo contesto, si ribadisce la necessità di una lettura che non sia né favolistica né meramente rassicurante, ma neppure improntata ad allarmismi: è invece necessario un approccio realistico, collaborativo e costruttivo, capace di rafforzare la fiducia nel sistema sanitario regionale, sul quale è in corso un lavoro continuo e responsabile volto ad affrontare e superare le criticità esistenti”.