Carburanti in rialzo in Italia: diesel oltre i 2 euro in diverse regioni, scattano le polemiche

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso gli ultimi aggiornamenti sui prezzi dei carburanti, evidenziando un nuovo incremento lungo la rete nazionale. Nella giornata di martedì 24 marzo, il costo medio in modalità self service si attesta a circa 1,736 euro al litro per la benzina e 2,021 euro al litro per il gasolio.
Sulle autostrade, i prezzi risultano ancora più elevati: la benzina raggiunge mediamente 1,796 euro al litro, mentre il diesel si posiziona intorno a 2,080 euro al litro. Un quadro che conferma una tendenza al rialzo diffusa su tutto il territorio.
Particolarmente significativa la situazione in Valle d’Aosta, dove il gasolio supera nuovamente la soglia dei 2 euro al litro, arrivando a una media di 2,031 euro. Anche la benzina registra valori sostenuti, con circa 1,746 euro al litro. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, la regione si colloca tra le più costose del Paese.
L’associazione segnala inoltre aumenti generalizzati: in molte aree un pieno da 50 litri costa oltre due euro in più rispetto al giorno precedente, con picchi registrati nella provincia di Bolzano. Tra le zone più care per il diesel figurano anche Sicilia, Calabria e Molise, mentre per la benzina i livelli più alti si registrano in Basilicata e nelle regioni meridionali.
Critiche arrivano dal Codacons, che denuncia anomalie nel mercato dei carburanti. Secondo l’associazione, gli aumenti si stanno verificando nonostante un recente calo delle quotazioni del petrolio, mettendo in dubbio l’efficacia delle misure fiscali adottate dal governo, come la riduzione delle accise.
Nel frattempo, il settore automobilistico europeo mostra segnali contrastanti. L’ANFIA evidenzia una lieve ripresa delle immatricolazioni a febbraio, ma sottolinea come la maggioranza degli acquirenti continui a preferire motorizzazioni tradizionali rispetto a quelle elettriche o ibride.
Una situazione che, secondo gli esperti, rende ancora complesso il raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati per i prossimi anni.