Basilicata Piano sanitario frutto di confronti e aperto al dialogo
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico: "Il Piano è stato illustrato nei suoi contenuti e sarà oggetto di ulteriore confronto nelle sedi consiliari, rispetto al quale restiamo pienamente disponibili ad accogliere contributi e integrazioni costruttive".

Con la trasmissione al Consiglio regionale del Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030 si apre la fase di esame del principale strumento di programmazione sanitaria e sociosanitaria della Basilicata.
«L’approvazione in Giunta ha avviato il percorso istituzionale che entra ora nel vivo – dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – Il Piano è stato illustrato nei suoi contenuti e sarà oggetto di ulteriore confronto nelle sedi consiliari, rispetto al quale restiamo pienamente disponibili ad accogliere contributi e integrazioni costruttive.
Il Piano, per essere valutato compiutamente, richiede un adeguato approfondimento e confidiamo nel lavoro che sarà svolto in Commissione».
Il documento definisce un quadro strategico fondato su obiettivi chiari e misurabili, coerenti con i bisogni di salute della popolazione. Non interviene sugli assetti organizzativi, ma individua priorità e risultati attesi, demandando alle sedi competenti le valutazioni e le scelte conseguenti.
L’elaborazione del Piano è stata accompagnata da un confronto articolato, con il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali e del sistema sanitario e sociale regionale, oltre 200 contributi, che hanno contribuito alla definizione dei contenuti.
Il Piano si articola in cinque ambiti strategici: prevenzione e promozione della salute; accesso ai servizi e rafforzamento dell’assistenza territoriale; qualità ed efficienza delle prestazioni; innovazione e sviluppo delle eccellenze; governance e sistemi informativi.
Tra le priorità: potenziamento della prevenzione, sviluppo della telemedicina, rafforzamento della sanità territoriale e riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.
L’attuazione è affidata alle Aziende del Servizio sanitario regionale, attraverso strumenti programmatori coerenti con gli indirizzi regionali e un sistema strutturato di monitoraggio per la verifica degli obiettivi.
«Il Piano – conclude Latronico – rappresenta una base operativa per rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Non introduce indirizzi calati dall’alto, ma si fonda su una programmazione integrata e orientata ai risultati. In questo quadro, confermiamo la piena apertura al confronto e alla condivisione di proposte migliorative».