CRONACA

Al via Monumenti aperti in 20 regioni

Nella rete degli 800 siti che da aprile a novembre saranno aperti con visite guidate a cura degli studenti e di volontari c'è anche la Basilicata con il Parco del Pollino e il Comune di Latronico. Obiettivo: trasformare un'idea locale in una buona pratica nazionale.

La new entry di questa edizione è un borgo gioiello, quello di Aymavilles, in Valle d’Aosta. E per il Molise l’apertura della Cripta delle Opere della Misericordia nel borgo ‘gioiello’ di Santa Maria del Molise, in provincia di Isernia.

Sono così diventate 20 le regioni coinvolte nella manifestazione ‘Monumenti Aperti’ , giunta alla trentesima edizione. Dal 18 aprile fino al 9 novembre di quest’anno si potranno infatti visitare siti e monumenti nascosti, veri e propri tesori della penisola normalmente non fruibili dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Ottocento monumenti, oltre 100 comunità e comuni rientrano nel progetto, presentato oggi alla stampa a Palazzo Falletti, a Roma.

“Siamo alla seconda edizione a livello nazionale della manifestazione, presente invece in Sardegna dove è nato trent’anni fa con iniziative radicate e capillari sul territorio e con il coinvolgimento delle comunità locali, – ha spiegato Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV e tra i fondatori del progetto.

Abbiamo iniziato nel 1993 con visite guidate domenicali in luoghi non fruibili al pubblico, chiusi. Il successo fu enorme tanto da estendere il programma a siti e monumenti diffusi per tutta la Sardegna coinvolgendo una settantina di comuni.

Dal 2013 siamo sbracati in Piemonte, nelle langhe, con un primo esperimento. Da quell’anno si sono aggiunte molte altre città della penisola. Lo scorso anno siamo arrivati a coinvolgere 19 regioni e questo anno abbiamo raggiunto tutte le nostre 20 regioni.

La manifestazione Monumenti Aperti ha la peculiarità di coinvolgere le comunità locali ed in particolare le scuole di ogni ordine e grado.

Oltre ai volontari sono chiamati a raccolta gli studenti che, con l’aiuto dei loro docenti, si preparano per accompagnare i visitatori conducendo loro stessi le visite ai monumenti che hanno ‘adottato’ nei giorni della manifestazione. Il progetto è inoltre una festa di comunità che coinvolge il sistema degli enti locali anche di paesi e centri molto piccoli”.

Il programma, fitto, inizia il 18 aprile con le aperture nei comuni della Sardegna. Prosegue con, tra gli altri, Quiliano (SV) in Liguria, crocevia tra mare e monti, gli scorci medievali di Pinerolo in Piemonte e la preromana Benevento in Campania, la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles, uno dei beni religiosi più rilevanti dell’alta Valle d’Aosta, Palermo in Sicilia e a giugno a Perugia.

Proseguirà poi in autunno partendo a settembre da Gravellona Toce (VS) e ad ottobre a Bellinzago Novarese (NO), Torino, Ferrara, Latronico (PZ), Siracusa, Trieste, Cosenza, Montefano, Roma, Treviso, Venezia, insieme a diversi comuni sardi e a novembre Milano, Chieti, Bitonto, Campi Bisenzio (FI). Dal Teatro Marrucino di Chieti al Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni a Roma, dalla Palazzina Marfisa D’Este di Ferrara a Villa Rendano a Cosenza e ancora da Cagliari con la Necropoli punica di Tuvixeddu, la più grande del Mediterraneo, a Torino con la Cappella dei Mercanti, arrivando al Parco del Pollino tra Calabria e Basilicata, dove natura e arte contemporanea si parlano.

“Ogni luogo aprirà le sue porte per accogliere i visitatori in un cammino emozionante tra memoria, cultura e bellezza. Il nostro obiettivo, riaprendo migliaia di monumenti negli anni, è di trasformare un’idea locale in una buona pratica nazionale. I monumenti diventano strumenti di relazione e cittadinanza attiva, – ha sottolineato Messina.

Il progetto, coordinato dall’associazione Imago Mundi, ha coinvolto negli anni oltre 175.000 studenti e 63.000 volontari che hanno raccontato circa 3.000 monumenti in 210 comuni delle regioni italiane. Il programma completo è consultabile su monumentiaperti.com.

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