Dantedì a Venosa celebra Costanza d’Altavilla
L'appuntamento, ispirato al III Canto del Paradiso, è dedicato alla riscoperta della madre di Federico II, L’obiettivo è trascendere l'esegesi dantesca per mettere in risalto la statura storica di una sovrana che seppe guidare il Regno di Sicilia fino all’alba dell’epoca sveva.

In occasione del Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, la Società Dante Alighieri – Comitato del Vulture invita la cittadinanza e gli appassionati di cultura all’incontro dal titolo “La luce de la gran Costanza”. L’incontro si terrà mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17:30, presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Flacco-Battaglini” di Venosa.
L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo del prestigioso ciclo “Nostro Medioevo Venosino – Una finestra sul sapere”, un percorso di approfondimento culturale che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di figure, eventi e suggestioni del Medioevo, con particolare attenzione ai legami tra la grande storia e la tradizione culturale di Venosa e del Vulture.
Quest’ultimo appuntamento, ispirato al III Canto del Paradiso, è dedicato alla riscoperta di Costanza d’Altavilla, «la gran Costanza». L’obiettivo è trascendere l’esegesi dantesca per mettere in risalto la statura storica di una sovrana che seppe guidare il Regno di Sicilia fino all’alba dell’epoca sveva e al mito di suo figlio, Federico II, lo “Stupor Mundi.”
«Al centro delle celebrazioni del Dantedì 2026 – commenta Carmen Vella, Presiedente del Comitato del Vulture – la Società Dante Alighieri ha scelto di porre con intensità e rispetto la figura di Costanza d’Altavilla, evocata da Dante nel III canto del Paradiso tra coloro che brillano nel cielo della Luna per aver pronunciato in vita un voto religioso ma che, per forza o per necessità della storia, non avevano potuto mantenerlo pienamente. Una presenza delicata, simbolo di nobiltà d’animo e di purezza spirituale che ricorda come la grandezza di una vita non si misuri soltanto nel potere o nella gloria, ma nella fedeltà profonda alla propria coscienza».
«Costanza d’Altavilla – sottolinea Carmen Vella – emerge come una figura capace di governare con saggezza e fermezza in un’epoca di assoluto dominio maschile. La sua storia ci permette di rilanciare riflessioni di profonda attualità: dalla leadership femminile alla gestione del potere, fino all’identità culturale del Mezzogiorno. Per queste ragioni, il Comitato del Vulture ha scelto di eleggere Costanza a figura simbolo della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne per l’anno 2026».
Il pomeriggio culturale sarà aperto dai saluti istituzionali di Carmen Vella e di Francesco Mollica, Sindaco di Venosa.
La Prof.ssa Mimma Carlomagno, Dirigente Scolastica dell’I.I.S.S. Flacco-Battaglini di Venosa e componente del Comitato scientifico della Società Dante Alighieri, introdurrà i lavori e presenterà la relazione della Prof.ssa Teresa Staiano, esperta dantista, che condurrà il pubblico in un viaggio tra letteratura e storia.
In occasione dell’evento, il Comitato del Vulture farà dono ai Dirigenti Scolastici di Venosa di alcune copie della Divina Commedia proposte in un’inedita trasposizione grafica manga, destinate alle biblioteche dei rispettivi istituti. L’iniziativa ha la finalità di avvicinare le nuove generazioni al capolavoro dantesco attraverso un linguaggio visivo contemporaneo e accattivante.
«Il 25 marzo è la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia – conclude Carmen Vella – celebrare questa giornata a Venosa, città intrisa di storia e crocevia di culture, dà la misura dell’impegno della Società Dante Alighieri nel promuovere la lingua e l’identità italiana come patrimonio vivo e in continua evoluzione.».