Bolletta idrica, in Basilicata spesa media di 459€ nel 2025: aumenti contenuti ma dispersione record

Si attesta a 459 euro la spesa media sostenuta dalle famiglie in Basilicata nel 2025 per la bolletta idrica, considerando un consumo annuo di 182 metri cubi. Il dato segna un incremento del +2,6% rispetto al 2024, inferiore rispetto alla crescita registrata a livello nazionale.
In Italia, infatti, la spesa media raggiunge i 528 euro a famiglia, con un aumento del +5,4% su base annua. La Basilicata si colloca dunque al di sotto della media nazionale, mostrando una dinamica dei rincari più contenuta.
A livello regionale, la spesa più bassa si registra in Molise, con 274 euro annui, anche se proprio questa regione evidenzia l’incremento più marcato (+17,5%). All’estremo opposto si conferma la Toscana, dove la bolletta idrica raggiunge i 770 euro medi annui, con un aumento del +2,9%.
Guardando ai capoluoghi di provincia, Frosinone si conferma la città più cara con una spesa media di 973 euro l’anno, mentre Milano resta la più economica con 203 euro. Gli aumenti più consistenti si registrano invece a Reggio di Calabria (+19,4%) e Crotone (+19,2%).
In Basilicata non emergono differenze tariffarie tra i capoluoghi: sia a Potenza che a Matera la spesa media annua è pari a 459 euro. Una uniformità che rappresenta un’eccezione nel panorama nazionale, dove spesso si osservano forti divari anche all’interno della stessa regione.
Resta però critico il tema della dispersione idrica. Secondo gli ultimi dati Istat (2022), a livello nazionale si perde il 42,4% dell’acqua immessa in rete. In Basilicata la situazione è ancora più preoccupante, con una dispersione media del 63,3%. Il valore più alto si registra a Potenza (71%), mentre Matera si ferma al 55,5%.
La fotografia emerge dal XXI Rapporto sul servizio idrico integrato realizzato dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, che ha analizzato le tariffe applicate in tutti i capoluoghi italiani nel 2025, prendendo come riferimento una famiglia tipo di tre persone.
Il report evidenzia inoltre come una riduzione dei consumi possa incidere sensibilmente sulla spesa: con 150 metri cubi annui, la media nazionale scenderebbe a 415 euro, con un risparmio di 113 euro. A questo si aggiunge il bonus sociale idrico, che garantisce un risparmio medio annuo di circa 115 euro, rappresentando un importante strumento di sostegno per le famiglie.