POLITICA

Bardi: marchi di qualità per la Basilicata

Il Presidente commenta il successo delle realtà lucane durante la cerimonia promossa a Roma dalla Rete Associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane. "Dietro questi risultati c'è il lavoro silenzioso e instancabile di centinaia di volontari impegnati a tutelare la tradizione".

“Vedere la Basilicata protagonista assoluta con quattro marchi di qualità e due storiche benemerenze è la prova tangibile che il nostro patrimonio immateriale è un asset strategico per l’intero Paese”.

Con queste parole il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha commentato il successo delle realtà lucane durante la cerimonia promossa a Roma dalla Rete Associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane (Epli). L’evento ha visto la Basilicata sotto i riflettori nazionali grazie a riconoscimenti che spaziano dalla fede alla storia, fino all’enogastronomia d’eccellenza.

Bardi ha voluto sottolineare il valore simbolico e concreto di ogni sigillo: dal marchio ad honorem “Pietà, Tradizione e Culto Popolare” conferito alla Festa della Bruna di Matera, cuore pulsante della devozione lucana, all’ingresso della Pentecoste di Melfi nella prestigiosa “Carta Nazionale Palii, Cortei e Rievocazioni Storiche”.

Un plauso speciale è andato anche alla Sagra dell’Involtino di Gorgoglione e al Festival delle Tradizioni e della Musica Popolare di Chiaromonte, insigniti del marchio “Sagra d’Eccellenza”, oltre alle benemerenze per i sessant’anni di attività delle Pro Loco di Barile e Pisticci. “Dietro questi risultati c’è il lavoro silenzioso e instancabile di centinaia di volontari – ha evidenziato Bardi -.

L’impegno delle Pro Loco, coordinate da Rocco Franciosa e sostenute con convinzione dalla Regione, dall’Apt e dai Comuni, trasforma le tradizioni in opportunità economiche e turistiche, combattendo lo spopolamento attraverso la riscoperta dell’orgoglio di appartenenza e la tutela delle nostre radici”.

Il Presidente ha anche espresso soddisfazione per la firma del Protocollo d’intesa finalizzato a professionalizzare il settore delle sagre, sottolineando l’importanza del legame con la Cucina Italiana Patrimonio Unesco.

La presenza di testimonial d’eccezione come lo chef Alessandro Circiello e la chef Lucia Tellone conferma, secondo Bardi, che il modello lucano di promozione territoriale è ormai un riferimento di qualità a livello nazionale.

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