Gaza e Teheran: dal genocidio alla guerra senza limiti
Un incontro pubblico con la reporter di guerra Nancy Porsia
Il Comitato per la Pace di Matera, in collaborazione con il TAM Tower Art Museum, organizza un dialogo aperto sulla drammatica realtà che attraversa il Medio Oriente, dal titolo “Gaza e Teheran: dal genocidio alla guerra senza limiti”.
L’incontro si terrà sabato 21 marzo 2026 alle ore 18.30 presso il Bookshop del TAM e si propone come uno spazio di riflessione e confronto sulle dinamiche internazionali, sulle emergenze umanitarie e il mondo dell’informazione.
Al centro della serata, la testimonianza diretta di Nancy Porsia, giornalista freelance di fama internazionale e reporter di guerra con una lunga esperienza nei teatri di conflitto in Medio Oriente e Nord Africa.
L’incontro offre alla comunità materana l’opportunità di comprendere, attraverso gli occhi di chi ha vissuto questi luoghi sul campo, la complessità dei conflitti nella regione, e di approfondire le crisi che colpiscono le popolazioni e il modo in cui il mondo dell’informazione lo restituisce.
Il dibattito sarà moderato da Chiara Saponaro e Giulio Galessiere del Comitato per la pace di Matera. L’ingresso è libero e aperto a tutti.
L’iniziativa è promossa dal Comitato per la Pace di Matera in collaborazione con il TAM Tower Art Museum, realtà culturali impegnate nella promozione del dialogo e della riflessione critica sui grandi temi del nostro tempo.
Nancy Porsia
Nancy Porsia, originaria di Matera, è una giornalista freelance e reporter specializzata nelle aree del Medio Oriente e del Nord Africa. I suoi reportage realizzati in Libia, Iraq, Siria, Libano e Tunisia sono stati pubblicati e trasmessi da importanti media nazionali e internazionali, tra cui Rai, Sky TG24, Il Fatto Quotidiano, L’Espresso, ARTE, ARD, The Guardian e Al Jazeera, documentando situazioni di guerra e di violazioni di diritti umani.
È stata l’unica giornalista italiana stabilmente presente in Libia dalla fine della Rivoluzione fino al 2016, periodo durante il quale ha seguito da vicino la guerra civile. Attraverso i suoi articoli e servizi ha esplorato non solo la realtà dei migranti, ma anche quella dei trafficanti, come dimostra l’inchiesta sul comandante della Guardia Costiera libica Bija, pubblicata nel dicembre 2016.
Dal 2017 si dedica inoltre a documentare le rotte migratorie dal Corno d’Africa, con particolare attenzione alla situazione dell’Eritrea. Oggi affianca all’attività giornalistica anche quella di consulente e ricercatrice sui temi della migrazione e della sicurezza, collaborando con università e istituti privati.
È co-autrice del libro collettivo sul giornalismo di guerra al femminile “Balas Para Todas” (Larrad Ediciones, 2021) e autrice di “Mal di Libia” (Bompiani, 2023).