ADI, Capigruppo di maggioranza: favorire chiarimento in Consiglio Basilicata
Napoli, Casino, Morea, Tataranno e Polese: ogni situazione che possa determinare anche solo potenziali sovrapposizioni tra ruoli pubblici e interessi privati deve essere gestita con la massima cautela e trasparenza

“In relazione alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore da una società privata operante nel settore delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali, riteniamo opportuno richiamare un principio fondamentale: eventuali criticità o presunte irregolarità nelle procedure pubbliche devono essere segnalate e verificate nelle sedi competenti, a partire dagli organi amministrativi e giudiziari”.
Lo dichiarano i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale, Michele Napoli (FdI), Michele Casino (FI), Nicola Morea (Azione), Domenico Tataranno, (Lega), Mario Polese (Ol).
“Temi delicati – proseguono – come quelli che riguardano l’organizzazione e l’erogazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali, soprattutto quando coinvolgono cittadini fragili, richiedono un approccio improntato alla massima responsabilità e al rispetto delle procedure previste dall’ordinamento.
Se esistono elementi che meritano approfondimento, è doveroso che vengano sottoposti alle autorità competenti affinché possano essere valutati con il necessario rigore e secondo le regole previste. In questo quadro non può essere ignorato un profilo di carattere istituzionale.
La società che ha promosso l’iniziativa è riconducibile alla famiglia di un consigliere regionale di opposizione che ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale.
Una circostanza che, pur non implicando automaticamente alcuna irregolarità, richiama l’esigenza di particolare attenzione e trasparenza nel rapporto tra funzioni pubbliche e interessi riconducibili alla sfera privata”.
“Il Vicepresidente dell’Assemblea – aggiungono i Capigruppo – svolge infatti una funzione di garanzia nei confronti dell’intero Consiglio regionale e delle istituzioni.
Per questa ragione ogni situazione che possa determinare anche solo potenziali sovrapposizioni tra ruoli pubblici e interessi privati deve essere gestita con la massima cautela e trasparenza.
Proprio per favorire un chiarimento completo nelle sedi istituzionali, i gruppi di maggioranza stanno valutando la possibilità di richiedere la convocazione di un Consiglio regionale dedicato al tema dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), al fine di consentire ogni utile approfondimento e assicurare piena trasparenza sulle procedure e sull’organizzazione dei servizi”.
“Le istituzioni – concludono – hanno il dovere di garantire legalità, trasparenza e corretto funzionamento delle procedure pubbliche, ma anche di evitare che questioni complesse vengano ridotte a contrapposizioni mediatiche che non aiutano la chiarezza né la tutela dei cittadini.
Per queste ragioni riteniamo che il luogo naturale per fare piena luce sulla vicenda restino le sedi istituzionali e quelle giudiziarie, nelle quali i fatti possono essere verificati con rigore, responsabilità e rispetto delle regole”.