Potenza, presenze record al polo bibliotecario
Un presidio che in pochi anni è diventato un punto di riferimento irrinunciabile per la città di Potenza e non solo, una biblioteca che ha conquistato la copertina delle riviste di settore grazie ad un modello innovativo di gestione e valorizzazione del patrimonio.

Un presidio culturale che in pochi anni è diventato un punto di riferimento irrinunciabile per la città di Potenza e non solo, una biblioteca che ha conquistato la copertina delle riviste di settore grazie ad un modello innovativo di gestione e valorizzazione del patrimonio basato su accessibilità, apprendimento, sostenibilità, sperimentazione di nuovi linguaggi e benessere.
Questo è il Polo bibliotecario di Potenza, che ha aperto le sue porte nel 2020 in virtù di un Protocollo d’intesa stipulato da Provincia di Potenza, Ministero della Cultura e Regione Basilicata per l’integrazione funzionale della Biblioteca provinciale di Potenza e della Biblioteca nazionale di Potenza, cui è affidata la gestione unitaria.
Il 2025 ha fatto registrare numeri in ulteriore, significativa crescita su tutti i fronti, “a dimostrazione – sottolinea il direttore Luigi Catalani – dell’ottimo lavoro portato avanti quotidianamente da uno staff professionale e motivato che garantisce oltre 60 ore settimanali di apertura al pubblico, nonostante copra circa la metà dell’organico previsto”.
Sono 48.779 (nel 2024 erano state 41.060) le persone che hanno frequentato gli spazi del Polo bibliotecario di Potenza nell’anno appena trascorso, per soddisfare esigenze culturali e informative diverse.
La parte più consistente (28.432, nel 2024 erano stati 25.369) è formata dagli utenti che hanno usufruito dei servizi principali di una biblioteca di pubblica lettura: consultazione, prestito, ricerche bibliografiche, riproduzioni, document delivery. I prestiti librari ammontano a 4.852 (nel 2024 erano 4.278) cui vanno aggiunti i 434 prestiti digitali e le 127 forniture di documenti.
Nei 300 giorni di apertura il Polo bibliotecario ha promosso complessivamente 398 iniziative culturali (incontri con l’autore, convegni, seminari, conferenze, mostre, gruppi di lettura ecc.), con particolare attenzione alla produzione editoriale lucana e la presenza di scrittori e intellettuali di calibro nazionale, che hanno coinvolto 15.689 persone (nel 2024 le iniziative erano state 258 e avevano visto la partecipazione di 12.179 persone).
Il Polo bibliotecario si conferma un’eccellenza nazionale per quanto riguarda l’offerta educativa, composta quest’anno da ben 43 moduli formativi rivolti alle scuole lucane di ogni ordine e grado.
Le diverse attività didattiche progettate dal personale hanno coinvolto 4.658 studenti (nel 2024 erano 3.512) in 286 incontri laboratoriali (nel 2024 erano 267) con grande soddisfazione di allievi e docenti.
Il FabLab collocato in cima alla “torre bianca”, l’unico laboratorio di modellazione e fabbricazione digitale presente nelle 46 biblioteche statali italiane, ha ospitato 9 corsi pomeridiani gratuiti e aperti a tutti, coinvolgendo 107 partecipanti in 43 incontri dedicati al coding, alla robotica e all’Intelligenza Artificiale.
Il Polo bibliotecario ha continuato ad ospitare tirocinanti di varie Università italiane, stagisti, operatori di servizio civile, volontari e imputati che hanno avuto accesso all’istituto giuridico della messa alla prova (complessivamente 80 negli ultimi 4 anni) che affiancano il personale, supportandolo nelle diverse attività, acquisendo allo stesso tempo conoscenze e competenze biblioteconomiche.
I numeri fotografano dunque la crescita del Polo bibliotecario, la sua vivacità culturale e la sua capacità di instaurare relazioni virtuose con la comunità e il territorio, di sintonizzare i propri servizi sulle esigenze di un pubblico variegato, composto soprattutto da studenti ma anche da altre tipologie di utenti, che frequentano l’accogliente sede in via Don Minozzi per motivi diversi (lettura, studio, ricerca, intrattenimento, socializzazione).
Il 2025 è stato costellato da risultati significativi su diversi fronti.
Il Polo bibliotecario ha completato la digitalizzazione delle prime 50 annate del Corriere dei Piccoli, la prima rivista settimanale di fumetti italiana: oltre 22.000 immagini ad alta definizione liberamente consultabili online, che sono andate ad aggiungersi alle altre collezioni digitali della Biblioteca nazionale e della Biblioteca provinciale di Potenza già presenti sui portali del Ministero della cultura e sul portale MLOL del Polo.
Pochi mesi fa il Polo bibliotecario ha diffuso Book Side, il primo videogioco ambientato in una biblioteca, che permette di esplorarne virtualmente spazi, risorse e servizi in modo interattivo.
Presentato in anteprima agli IVIPRO Days, l’evento internazionale dedicato ai videogiochi, nell’ambito del Trieste Science + Fiction Festival, Book Side sta suscitando interesse anche nei settimanali di attualità, come Panorama, che gli ha dedicato un’intera pagina.
Negli spazi del Polo bibliotecario, definito “un Polo di idee, libri e arte contemporanea” sulle pagine de Il Giornale dell’Arte, sono state allestite ben 7 mostre bibliografiche, fotografiche e documentarie, dedicate a temi diversi: Sinisgalli e la comunicazione dell’ENI, la lettura senza stereotipi, le madri del Marmo Platano, il libro antico, l’Intelligenza Artificiale e la disinformazione, la pedagogia di Arturo Arcomano, Il Corriere dei Piccoli e Silvio Spaventa Filippi.
Il Polo bibliotecario di Potenza è stato individuato come sede del nuovo Hub Basilicata e Puglia di “Dicolab – Cultura al digitale”, promosso dal Ministero della Cultura e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, e ha iniziato ad ospitare percorsi formativi dedicati all’integrazione tra cultura e strumenti digitali.
In virtù di un’apposita convenzione con la Regione Basilicata, la Biblioteca nazionale di Potenza ha garantito il coordinamento tecnico-scientifico del Polo Regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale e accompagnato l’ingresso di 15 nuove biblioteche nella rete delle biblioteche lucane, fornendo assistenza e supporto.
Il Polo bibliotecario è apparso sulla copertina di Biblioteche oggi, la più diffusa rivista mensile di informazione professionale rivolta ai bibliotecari e al mondo delle biblioteche, e ha sviluppato un articolato ecosistema informativo (Facebook, Instagram, YouTube, Newsletter, Whatsapp) costantemente aggiornato, che ruota attorno al sito web istituzionale, a partire dal quale è possibile consultare un ricco archivio video (93 contenuti tra interviste e registrazioni dei principali eventi) e gli oltre 100 articoli pubblicati nel blog.
L’offerta complessiva del Polo bibliotecario si è ulteriormente arricchita grazie all’apertura di un’elegante caffetteria prospiciente la terrazza e il giardino pensile, un servizio molto gradito da quanti trascorrono poche ore o l’intera giornata in biblioteca, per un piccolo break o la pausa pranzo.
Nuovi progetti culturali sono già in cantiere.
Nel 2026 saranno completati gli interventi previsti nell’ambito del progetto “La biblioteca sostenibile”, che miglioreranno le prestazioni energetiche dell’edificio, in coerenza con la vocazione green della biblioteca e con gli Obiettivi dell’Agenda 2030.
Il progetto prevede anche l’installazione in giardino di un impianto acquaponico polifunzionale, grazie al quale il Polo bibliotecario promuoverà progetti di educazione ambientale e divulgazione scientifica e la didattica delle discipline STEM, che già da anni è al centro delle attività del FabLab.
La Biblioteca nazionale di Potenza, selezionata per l’ammissione ad un apposito finanziamento messo a disposizione dalla Digital Library del Ministero della Cultura, presenterà inoltre “BasiliCULT”, uno strumento innovativo per la valorizzazione del patrimonio bibliografico, basato sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento di mediazione culturale allo scopo di favorire la conoscenza dei periodici lucani del primo Novecento, come La Basilicata nel mondo.
Tra pochi mesi sarà poi inaugurato l’allestimento della mostra permanente delle opere (dipinti, sculture, opere grafiche, disegni) dell’artista statunitense Albert Friscia, uno dei massimi esponenti dell’arte cinetica, realizzato grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.
Grazie a un contributo della Direzione Generale Spettacolo, in biblioteca prenderà forma anche il progetto “Biblioteca verticale: un patrimonio dal vivo”, che trasformerà l’architettura verticale della sede del Polo in un percorso di valorizzazione performativa dei beni culturali che metterà in circolo il patrimonio materiale e immateriale della biblioteca, le persone che la abitano e la città.
Inoltre, il Polo bibliotecario porterà a compimento il progetto finalizzato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive e ad una più ampia partecipazione alla cultura, che ha già previsto la dotazione di risorse bibliografiche, software, postazioni informatiche e supporti per l’accessibilità e l’inclusione, ospiterà le attività previste dal Progetto dell’Associazione italiana biblioteche “TuttInLibro.
Crescere con la lettura accessibile” dedicato alla fascia 0-6 anni, avvierà la produzione di podcast su temi culturali e la digitalizzazione di alcune migliaia di cartoline d’epoca della Basilicata, continuerà a diffondere la cultura del gioco e dei fumetti con iniziative e collaborazioni ad hoc, ospiterà iniziative e percorsi di aggiornamento professionale sull’Intelligenza Artificiale e la cultura digitale.
Infine, il Polo bibliotecario di Potenza sarà presente alle principali manifestazioni culturali ed educative italiane (Salone del Libro a Torino, Didacta a Firenze, Convegno delle Stelline a Milano) per presentare i risultati della propria azione culturale all’insegna dell’ibridazione dei linguaggi e del coinvolgimento della comunità.
Parte oggi anche la nuova campagna social del Polo bibliotecario di Potenza, intitolata “Biblioteca, oggi”, che ha l’obiettivo di smontare gli stereotipi e i pregiudizi che ancora avvolgono le biblioteche e scardinare un’immagine stantìa di questi istituti culturali come luoghi inattuali e polverosi.