CULTURA E EVENTI

Sanità digitale, chirurgia robotica ed intelligenza artificiale

Quando la tecnologia migliora la qualità della Vita

Roma, 6 marzo – La digitalizzazione della sanità è una realtà concreta per migliorare l’efficacia delle cure e la qualità della vita dei pazienti.

È questo uno dei messaggi emersi dal webinar internazionale “Modern Rectal & Pelvic Cancer Surgery. Prevention and treatment of fecal and genito-urinary dysfunctions”, che ha riunito specialisti di Europa e Asia per confrontarsi sulle più recenti innovazioni nella chirurgia oncologica pelvica.

All’iniziativa hanno partecipato esperti provenienti da importanti istituzioni accademiche e sanitarie, tra cui la Sun Yat-sen University di Guangzhou (Cina), l’Università Tor Vergata di Roma e il Jurong Health Campus di Singapore, con l’obiettivo di approfondire le tecniche chirurgiche più avanzate, i percorsi di riabilitazione funzionale e il ruolo crescente della integrazione di tecnologie digitali come AI, telemedicina, cartelle cliniche elettroniche, dispositivi (anche indossabili) per modernizzare l’assistenza,

Ad aprire i lavori sono stati i professori Wei Bo e Yan Zhang della Sun Yat-sen University di Guangzhou, che hanno evidenziato come la chirurgia oncologica moderna richieda sempre più integrazione tra competenze cliniche, ricerca scientifica e innovazione tecnologica.

Il professor Emmanuele Jannini dell’Università Tor Vergata ha affrontato il tema dell’oncosexuology dopo il trattamento dei tumori pelvici, sottolineando l’importanza di considerare anche gli esiti riportati dai pazienti e la qualità della vita nei percorsi di cura.

Il professor Giuseppe Sica, Ordinario di Chirurgia e direttore della Chirurgia laparoscopica e Robotica al Policlinico Universitario Tor Vergata, ha  approfondito le criticità funzionali che possono emergere dopo gli interventi per tumore del retto.

«La chirurgia oncologica moderna – ha dichiarato il Prof. Giusepe Sica – non può più limitarsi al successo dell’intervento chirurgico.

Oggi la vera sfida è garantire ai pazienti non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita. Questo richiede centralizzazione, ricerca, tecnologie avanzate e un approccio multidisciplinare che integri chirurgia, riabilitazione e analisi degli esiti clinici».

Nel corso del webinar il professor Seow Choon Sheong del Jurong Health Campus di Singapore ha illustrato il modello organizzativo adottato nel sistema sanitario della città-Stato per la gestione del cancro colorettale, mentre il professor Wei Bo ha presentato le più recenti esperienze nella chirurgia nerve-sparing e nei percorsi di riabilitazione funzionale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove applicazioni della chirurgia robotica nel trattamento delle neoplasie urologiche, illustrate dal professor Yun Luo della Sun Yat-sen University.

Secondo l’Osservatorio Sanità Digitale della Fondazione AIDR, il confronto internazionale dimostra come innovazione tecnologica, robotica chirurgica, analisi dei dati clinici e medicina personalizzata stiano ridefinendo il futuro dei sistemi sanitari.

Per questo diventa sempre più urgente investire nella sanità digitale e nella ricerca, affinché l’innovazione tecnologica possa tradursi in cure più efficaci, accessibili e orientate alla qualità della vita dei pazienti.

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