POLITICA

Infrastrutture idriche in Basilicata, Fanelli: “Interventi strategici per sicurezza idrica e sviluppo del territorio”

Si è svolta ieri una seduta della Terza Commissione consiliare dedicata al tema delle infrastrutture idriche in Basilicata.

Nel corso dell’audizione è stato ascoltato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Reti idriche e Protezione civile, Pasquale Pepe, che ha illustrato lo stato di avanzamento e la programmazione delle principali opere del sistema idrico regionale.

A riferirlo è il presidente della Prima Commissione, Francesco Fanelli, che ha sottolineato il valore strategico degli interventi presentati durante la riunione.

«Parliamo di opere fondamentali per il futuro della nostra regione», ha dichiarato Fanelli. «I lavori di riefficientamento riguardano alcune delle principali dighe lucane – Monte Cotugno, Pertusillo, Camastra, Acerenza, Genzano, Marsico Nuovo, Rendina, Toppo di Francia e Pantano di Pignola – e sono finalizzati a superare le limitazioni sulle quote di invaso imposte dal Ministero delle Infrastrutture, recuperando una capacità di accumulo oggi fortemente ridotta».

Secondo Fanelli si tratta di interventi decisivi, considerando che il sistema idrico lucano rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per la Basilicata ma per l’intero Mezzogiorno. «Recuperare pienamente la capacità delle dighe significa garantire sicurezza idrica, sostenere l’agricoltura e rafforzare la resilienza del territorio», ha aggiunto.

Nel corso della Commissione si è discusso anche degli interventi in atto sulle reti di distribuzione dell’acqua. Come evidenziato dal presidente della Prima Commissione, grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e alla compartecipazione dei fondi regionali del Programma Operativo FESR 2021–2027, sono stati avviati lavori per la riduzione delle perdite su circa 3.500 chilometri di rete.

Gli interventi riguardano 42 comuni della Basilicata e interessano un bacino di utenza di oltre 214 mila abitanti.

«Sono interventi fondamentali – ha concluso Fanelli – che dimostrano come sulla gestione dell’acqua, grazie all’ottimo lavoro messo in campo dall’assessore Pepe, si stia finalmente passando dalla fase delle emergenze a quella della programmazione strutturale. Il sistema idrico lucano deve tornare ad essere una leva di sviluppo per il territorio e non più una criticità da rincorrere».

Pulsante per tornare all'inizio