L’atterraggio che fa discutere: l’elicottero con il ministro Carlo Nordio danneggia il campo dello stadio di Potenza

Un atterraggio destinato a far discutere. Nella serata di martedì 3 marzo l’elicottero della Guardia di Finanza che trasportava il ministro della Giustizia Carlo Nordio è atterrato sul terreno di gioco dello stadio di Potenza, in Basilicata, causando danni al manto sintetico. Dopo il contatto con il suolo, l’erba artificiale si è sollevata in più punti per poi riassestarsi in modo irregolare, creando ondulazioni tali da rendere il campo temporaneamente inutilizzabile.
Il ministro era giunto nel capoluogo lucano partendo da Bari per partecipare a un appuntamento pubblico dedicato al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. L’incontro, organizzato nella sala conferenze della biblioteca cittadina, aveva l’obiettivo di sostenere il voto favorevole alla consultazione che mira a confermare la riforma della magistratura promossa dal governo.
L’episodio ha subito acceso la polemica politica. Esponenti del centrosinistra hanno criticato l’utilizzo di un velivolo pubblico per raggiungere un evento legato alla campagna referendaria. La deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministeri della Giustizia e dell’Economia per fare chiarezza sulle modalità e sulle ragioni dell’impiego dell’elicottero.
Nel frattempo le conseguenze più immediate riguardano l’attività sportiva locale. Il comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti della FIGC ha disposto la sospensione dell’utilizzo dell’impianto. Sul campo si allenano e disputano le partite diverse squadre dilettantistiche e giovanili del territorio, che ora si trovano senza una struttura disponibile.
Sulla vicenda interviene il coordinatore cittadino di Basilicata Casa Comune, Roberto Rizzi. In una nota Rizzi sottolinea: “Le regole valgono per tutti. Anche per i Ministri. L’atterraggio dell’elicottero del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, all’interno del campo federale Figc di Potenza, con i danni al manto erboso e la conseguente chiusura dell’impianto, rappresenta un fatto grave che merita chiarezza immediata”.
Se per gli elisoccorsi vigono prescrizioni rigorose dettate dal disciplinare Enac, soprattutto in presenza di campi sportivi con manto sintetico,-aggiunge Rizzi- è legittimo chiedersi: esistono deroghe per i rappresentanti del Governo? E, se sì, su quali basi tecniche e autorizzative? Non è accettabile che una struttura utilizzata quotidianamente da società sportive e giovani atleti venga danneggiata, causando disagi alla comunità, senza che vi sia trasparenza sulle responsabilità e sulle procedure adottate. La legge e le regole devono valere per tutti, senza eccezioni.
Chiediamo: chiarimenti pubblici sulle autorizzazioni rilasciate; l’accertamento delle eventuali responsabilità; il ripristino immediato dell’impianto a spese di chi ha causato il danno. Lo sport giovanile non può pagare il prezzo di scelte discutibili. La città di Potenza merita rispetto”. conclude il coordinato cittadino di Basilicata Casa Comune.
Al momento non è stata indicata una data per la riapertura dello stadio e resta da quantificare il costo necessario per il ripristino del manto sintetico danneggiato.