CRONACA

Primi 127 italiani bloccati rientrano in Italia, Valditara: ‘Possibile rientro per gli studenti tra mercoledì e giovedì’

Partito un volo da Mascate, erano in Oman e a Dubai. Task force per assistere chi rimane

È decollato da Mascate il primo volo charter con a bordo 127 cittadini italiani rimasti bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai grazie all’assistenza della Farnesina. Lo riferisce il Ministero degli Esteri in una nota, sottolineando il lavoro diplomatico e operativo messo in campo nelle ultime ore per garantire un rientro sicuro dei connazionali.

Nella regione, le ambasciate e i consolati italiani ad Abu Dhabi, Dubai e in Oman stanno lavorando per favorire il trasferimento dei cittadini verso aeroporti attualmente operativi. La compagnia aerea Etihad Airways sta organizzando brevi finestre di apertura anche dell’aeroporto di Abu Dhabi per consentire ulteriori partenze.

La Farnesina: task force dedicata

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di una situazione complessa, pur escludendo rischi diretti per l’incolumità degli italiani. A preoccupare è l’alto numero di connazionali presenti negli Emirati Arabi Uniti, tra residenti, turisti e studenti in viaggio di istruzione.

Per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza, la Farnesina ha istituito una “Task Force Golfo”, composta da cinquanta persone, che rafforza l’Unità di crisi e supporta il lavoro delle sedi diplomatiche nella regione. Il numero di riferimento resta lo stesso dell’Unità di crisi (0636225), ma con un centralino potenziato per smistare le centinaia di chiamate arrivate nelle ultime ore.

“Come numeri ci preoccupano soprattutto i civili, in particolare a Dubai, dove si trovano anche molti minorenni soli, in viaggio con la scuola”, ha spiegato Tajani.

Studenti in attesa di rientro

Sulla situazione degli studenti italiani è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione degli studenti italiani a Dubai. In raccordo con il Ministero degli Esteri si lavora per garantire un rientro rapido e soprattutto sicuro. Dalle ultime informazioni potrebbe aprirsi una finestra tra il 4 e il 6 marzo per organizzare il ritorno”.

Tra i gruppi presenti nell’area ci sono circa 200 studenti coinvolti nel progetto “L’ambasciatore del futuro”, ospitati in due hotel a Dubai sotto la supervisione dei tutor. Le autorità consolari, riferisce il Mim, stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto.

Turisti e connazionali bloccati

Non solo studenti. A Dubai diversi turisti italiani sono rimasti a bordo della nave da crociera MSC Euribia, ferma in porto dopo la chiusura dello spazio aereo che ha impedito il trasferimento a Doha. Alcuni passeggeri stanno valutando di raggiungere via terra l’Oman per tentare il rientro, ma molti preferiscono attendere il coordinamento della task force italiana.

Tra i connazionali bloccati negli Emirati figura anche la cantante Luisa Corna, presente a Dubai per un evento legato alla canzone italiana. “Abbiamo sentito attacchi sopra le nostre teste, c’è un clima di grande tensione”, ha raccontato, spiegando di essere in attesa di sviluppi per poter rientrare.

Situazione in evoluzione

Le autorità italiane continuano a monitorare l’evolversi della crisi nell’area mediorientale, caratterizzata dalla chiusura temporanea di diversi spazi aerei. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire un rientro ordinato e sicuro per tutti i connazionali che ne facciano richiesta.

Il volo partito da Mascate rappresenta il primo passo concreto in questa direzione. Nelle prossime ore potrebbero essere organizzate ulteriori partenze, compatibilmente con le condizioni di sicurezza e con l’operatività degli aeroporti della regione.

ANSA

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