Un inedito di Mina per Giorgio Armani

Si è chiusa sulle note intense di A costo di morire la prima sfilata donna di prêt-à-porter interamente disegnata da Silvana Armani, che ha assunto la direzione creativa della maison dopo la scomparsa del fondatore Giorgio Armani, avvenuta lo scorso settembre.
Un finale carico di emozione, affidato alla voce inconfondibile di Mina, che per la prima volta ha interpretato il brano in omaggio allo stilista.
Le luci si sono abbassate, le modelle hanno sfilato per l’ultima passerella e la canzone ha avvolto l’ambiente, trasformando la presentazione in un tributo intimo e solenne.
Un classico del 1967 rivive in passerella
A costo di morire è un brano portato al successo nel 1967 da Fausto Leali, tra i più significativi dei primi anni della sua carriera. La versione proposta da Mina è una reinterpretazione intensa e personale di quella canzone, scelta per il suo valore simbolico e per la forza evocativa del testo.
Secondo quanto riferito dalla maison, l’inedito inciso da Mina sarà inserito nel suo prossimo album, trasformando così l’omaggio in un progetto discografico destinato a lasciare traccia anche oltre la passerella.
Il primo capitolo dopo il fondatore
La sfilata rappresentava un momento cruciale per la casa di moda: il debutto ufficiale della nuova direzione creativa dopo la perdita del suo fondatore. Silvana Armani ha raccolto l’eredità stilistica puntando su linee pulite, rigore sartoriale e quella sobrietà sofisticata che ha reso il marchio un punto di riferimento internazionale.
Il tributo musicale ha suggellato un passaggio simbolico: la continuità nel segno della memoria. La voce di Mina, intensa e senza tempo, ha accompagnato il pubblico in un momento di raccoglimento collettivo, trasformando la sfilata in un atto d’amore verso Giorgio Armani.
Moda e musica si sono così intrecciate in un finale che ha unito passato e futuro: la celebrazione di un’eredità e l’inizio di una nuova stagione creativa.
ANSA