Ministro Crosetto rientra in Italia da Dubai con un aereo militare: “Torno da solo e pago il triplo”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto sta rientrando in Italia dagli Emirati Arabi Uniti con un aereo militare, dopo essere rimasto bloccato a Dubai in seguito alla sospensione dei voli civili causata dall’escalation militare in Medio Oriente.
Crosetto si trovava negli Emirati già da venerdì, prima dell’attacco contro l’Iran, ma la chiusura dello spazio aereo lo ha costretto a fermarsi a Dubai mentre nella regione si intensificavano raid e lanci di missili.
In un messaggio pubblicato su X, il ministro ha spiegato le ragioni della sua scelta:
“Rientrerò in Italia da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità”.
Crosetto ha poi precisato di aver effettuato un bonifico al Comando del 31° Stormo di Ciampino per un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato, “in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”.
Tajani: “Spero rientri prima del 7 marzo”
Sulla vicenda è intervenuto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che alla Farnesina ha dichiarato: “Non so quando rientrerà, spero prima del 7 marzo”, data fino alla quale è prevista la sospensione dei voli nell’area.
Tajani ha anche chiarito di non essere stato informato in anticipo della presenza del ministro a Dubai: “Io personalmente non lo sapevo. È partito prima. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso: mi ha chiamato il ministro Sa’ar ieri mattina presto quando l’attacco era già iniziato”.
Il vicepremier ha aggiunto di essere in contatto costante con il personale italiano presente negli Emirati e nell’area del Golfo.
Salvini: “Accompagniamo gli italiani in difficoltà”
Da Firenze, l’altro vicepremier Matteo Salvini ha riferito di aver sentito Crosetto durante le riunioni di governo. “Sono in contatto costante con i ragazzi e le ragazze che per lavoro erano e sono a Dubai, quindi li stiamo accompagnando, stiamo cercando di proteggerli”, ha detto, augurando al ministro “tutto il meglio” e sottolineando l’impegno a garantire il rientro degli italiani in difficoltà.
Secondo quanto emerso, circa 200 studenti italiani si troverebbero negli Emirati, mentre 300 militari italiani in Kuwait si sono riparati nei bunker durante le fasi più acute dell’allerta missilistica, senza riportare feriti.
L’attacco delle opposizioni
Durissimo il commento del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che sui social ha accusato il governo guidato da Giorgia Meloni di non aver saputo prevenire né gestire la crisi.
“Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo Governo”, ha scritto Conte, sostenendo che l’Italia non fosse informata dei “pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran” e denunciando il fatto che il ministro della Difesa sia rimasto bloccato a Dubai “mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani”.
Conte ha parlato di “escalation imprevedibile”, evocando le conseguenze economiche del blocco dello Stretto di Hormuz e criticando l’assenza di un ruolo attivo dell’Italia e dell’Europa sul piano diplomatico. “È la fine del diritto internazionale”, ha aggiunto, accusando l’esecutivo di aver smarrito “dignità politica”.
Rientro in un clima di massima allerta
Il rientro di Crosetto avviene in un contesto di fortissima tensione regionale, con lo spazio aereo di diversi Paesi del Golfo ancora soggetto a limitazioni e con le ambasciate europee impegnate nell’assistenza ai cittadini.
Il ministro ha assicurato di essersi accertato personalmente che per la sua famiglia e per gli altri italiani presenti negli Emirati non vi siano “rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità”. La Farnesina continua a monitorare la situazione, mentre il governo affronta le polemiche interne sulla gestione dell’emergenza e sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.
ANSA