CULTURA E EVENTI

Sanremo 2026, conto alla rovescia per la finale. Conti: “Divertiamoci, la sfida è apertissima”

Mancano poche ore alla finale del Festival di Sanremo 2026. Sul palco del Teatro Ariston si esibiranno tutti e 30 i cantanti in gara e, a notte fonda, sarà proclamato il vincitore di un’edizione che ha registrato ascolti record e un entusiasmo crescente giorno dopo giorno.

Ad aprire la conferenza stampa della vigilia è stato il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, con un pensiero alle drammatiche notizie internazionali: “Oggi arrivano notizie terribili dal mondo, noi siamo qui a fare una festa della musica in un Paese libero e democratico.

Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco che ha detto che la terza guerra mondiale è diffusa ormai”. Un richiamo alla realtà che non spegne però lo spirito della serata: “Siamo tranquilli, sereni, divertiamoci nell’ultima serata. Sono curioso di vedere chi vincerà, perché quest’anno il verdetto è apertissimo come non mai”.

Accanto a Conti, in diretta, i co-conduttori: il comico Nino Frassica e la giornalista Giorgia Cardinaletti. Frassica, come da copione, ha già promesso ironia e leggerezza: “Ho chiesto di farmi entrare un po’ più tardi perché io vedo La ruota della fortuna”, scherza, assicurando che riproporrà “gli stessi identici sketch dello scorso anno”.

Tra gli ospiti più attesi della serata ci sono i Pooh, che celebrano 60 anni di carriera. Non saranno però all’interno dell’Ariston: canteranno “Uomini soli” sul palco esterno del Suzuki Stage, in mezzo al pubblico.

“Hanno voluto festeggiare tra la gente, per loro la dimensione live è fondamentale”, spiega Conti, ricordando che la storica band — vincitrice a Sanremo 36 anni fa proprio con “Uomini soli” — ha scelto una celebrazione più popolare. “Anche perché il meteo prevede pioggia”, ironizza Frassica tra le risate.

Spazio anche a riflessioni sul futuro del Festival. Alla domanda su un possibile passaggio di testimone a Laura Pausini, Conti risponde: “L’azienda sceglierà benissimo come ha fatto finora.

Mi piacerebbe che il futuro fosse sempre più o di una donna o di un giovane. Prima o poi vedremo una donna direttrice artistica”. Parole di grande stima per Pausini: “È una forza della natura, una professionista serissima”.

La cantante, emozionata, traccia un bilancio della sua esperienza come co-conduttrice: “Forse Sanremo mi ha aiutato a farmi volere un po’ più bene.

Sono solo con qualche ruga in più e con tanta esperienza”. E aggiunge: “Ho accettato questa sfida dopo 33 anni di carriera perché me l’ha chiesto Carlo. Sanremo è un batticuore, per me è il premio più importante”.

I numeri, intanto, certificano il successo dell’edizione. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, parla di “festival in continua crescita”: la quarta serata ha raggiunto il 65,6% di share, con picchi oltre il 73% dopo mezzanotte e più di 15 milioni e 400 mila telespettatori nella fascia delle 22. “È un festival giovane, con oltre l’80% di share tra i 15 e i 24 anni.

E sui social abbiamo superato gli 800 milioni di visualizzazioni”. Ottimi risultati anche per il DopoFestival, guidato da Nicola Savino.

La finale avrà anche un momento di forte impatto civile: “Parleremo di femminicidi con Gino Cecchettin e della sua fondazione”, annuncia Claudio Fasulo.

Musica, spettacolo e riflessione: Sanremo si prepara così all’atto conclusivo di un’edizione che ha saputo unire leggerezza e consapevolezza. Ora la parola passa al palco e al pubblico: tra poche ore si conoscerà il nome del vincitore, in una sfida che, come assicura Conti, “è più aperta che mai”.

ANSA

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