Crisi in Medio Oriente, Meloni convoca vertice con ministri e Intelligence
Tajani: “Nessun italiano coinvolto, pronti a evacuare”

L’aggravarsi della crisi in Medio Oriente spinge il governo italiano a riunirsi d’urgenza. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione telefonica con i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, con il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari alla Presidenza Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence.
Al termine del vertice, una nota di Palazzo Chigi sottolinea che “l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”.
La premier, si legge ancora, “si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni”.
Sul fronte della sicurezza dei connazionali, il ministro degli Esteri Tajani ha parlato di una “prima notizia positiva”: “Non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell’area del Golfo”, ha dichiarato incontrando la stampa alla Farnesina.
Anche i militari italiani dell’Aeronautica presenti nella base in Kuwait colpita da missili iraniani “sono tutti incolumi, erano tutti nel bunker”. Tajani ha riferito di “danni ingenti alla pista”, ma ha escluso feriti tra il personale italiano. Nessun coinvolgimento neppure nell’attacco al comando della Quinta Flotta americana.
“La situazione è molto preoccupante”, ha aggiunto il titolare della Farnesina, spiegando che già da settimane la presenza diplomatica italiana a Teheran è stata ridotta al minimo.
“Siamo pronti all’evacuazione anche degli italiani che volessero farlo, come abbiamo fatto in occasione della guerra di qualche mese fa”. Tajani ha ricordato che nei giorni scorsi era stato rivolto un invito a lasciare il Paese, accolto da turisti e lavoratori temporanei: “Sono rimasti solo gli italiani che vivono là, spesso sposati con cittadini iraniani. Siamo pronti all’evacuazione”.
Alla Farnesina è in corso una riunione operativa con i funzionari del ministero e gli ambasciatori nelle sedi del Medio Oriente, per una verifica costante della situazione. L’Unità di crisi, che ha mantenuto contatti periodici con l’Ambasciata a Teheran e le altre rappresentanze nella regione, riferisce che al momento non si registrano criticità per i connazionali, ai quali viene raccomandata la massima prudenza.
Per eventuali emergenze è possibile contattare:
- Ambasciata d’Italia a Teheran: 0098 912 1035062
- Ambasciata d’Italia a Tel Aviv: 00972 548803940
- Unità di crisi della Farnesina: +39 06 36225 – email: [email protected]
Nel frattempo, a Roma è stata innalzata l’attenzione su manifestazioni e obiettivi sensibili, incluse le sedi diplomatiche e il Ghetto ebraico, con un rafforzamento delle attività informative e di prevenzione.
Anche il ministro della Difesa Crosetto ha assicurato di seguire “con la massima attenzione” l’evolversi della situazione, in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comando operativo di vertice interforze.
“La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali”, ha dichiarato, precisando che “allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto”.
Il governo italiano mantiene dunque alta la vigilanza, tra monitoraggio continuo della crisi e preparazione di eventuali misure straordinarie per garantire la sicurezza dei cittadini e del personale impegnato nell’area.
ANSA