MUSICA

Sanremo celebra Mogol: standing ovation all’Ariston per il premio alla carriera

«Ecco la storia della musica italiana». Con queste parole Carlo Conti introduce sul palco del Teatro Ariston Giulio Rapetti Mogol, premiato con il riconoscimento alla carriera a pochi mesi dai 90 anni che compirà il prossimo 17 agosto.

L’intero teatro si alza in piedi per omaggiarlo, in un momento di forte emozione. «Un’accoglienza così mi ha commosso», confessa Mogol, ricordando con orgoglio di aver «depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno».

Alle sue spalle scorrono le immagini di alcune delle canzoni che hanno segnato intere generazioni: da “Un’avventura” a “La spada nel cuore”, da “La prima cosa bella” a “L’emozione non ha voce”. Brani entrati nella memoria collettiva e diventati pilastri del repertorio italiano.

Conti gli consegna simbolicamente un riconoscimento che richiama la sua prima canzone depositata, “Precipito!”, datata 2 febbraio 1960, insieme a una targhetta dedicata alla Cucina italiana patrimonio dell’umanità Unesco. Infine arriva il premio alla carriera, accompagnato da «un gigantesco, enorme grazie», come sottolinea il direttore artistico.

In chiusura, Conti gli chiede quale sia la canzone a cui è più legato. Mogol sceglie “Dormi amore”, scritta con Gianni Bella e interpretata da Adriano Celentano nel 2007. «L’ho dedicata a mia moglie, che ha molti anni meno di me – racconta – parlo di cosa sarà la sua vita e cosa sarà la mia quando non sarà più la mia vita, ma ci sopravvivrà il nostro amore».

Un momento intenso e carico di memoria, che ha trasformato l’Ariston in un abbraccio collettivo a uno dei più grandi autori della musica italiana.

ANSA

Pulsante per tornare all'inizio