Sanremo 76, Conti ricorda Maurizio Costanzo: “Un grande uomo di tv, doveroso omaggiarlo tutti assieme”

Un lungo applauso della sala stampa ha accompagnato il ricordo di Maurizio Costanzo, scomparso il 24 febbraio di tre anni fa. A evocarlo, in apertura della conferenza stampa al Festival, è stato il direttore artistico Carlo Conti: “Voglio ricordare un grande uomo di tv, il vostro collega Maurizio Costanzo. Credo sia doveroso ricordarlo tutti assieme”. Parole semplici, accolte con partecipazione, che hanno dato il tono a una vigilia intensa del Festival di Sanremo.
“Altro che disimpegno: la risposta è la testimonianza”
Alla domanda se a Sanremo “vince il disimpegno”, Conti ha risposto richiamando la presenza di una signora di 105 anni come simbolo di memoria e responsabilità: “Deve far riflettere i nostri giovani, testimoniando per i nostri nonni, i nostri genitori, i partigiani che hanno liberato l’Italia dalla dittatura fascista e nazifascista, per la Repubblica”. E ha aggiunto: “Non credo che un evento come Sanremo debba essere due ore di proclami. Forse è più forte quando, ogni tanto, c’è una piccola riflessione che ci porta a ragionare”. L’auspicio, ha concluso, è che “tutti i Paesi del mondo un giorno possano avere un festival come Sanremo”.
Il caso Pucci e le parole di La Russa
Conti ha poi commentato l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva parlato di una “presenza riparatoria” per Andrea Pucci: “Rispetto la seconda carica dello Stato e ho ascoltato con attenzione. Ma ci siamo sentiti con Pucci: gli avevo chiesto un video messaggio scherzoso, non se la sente. Non posso obbligarlo”. Il direttore artistico ha espresso fiducia nel comico: “Avrà tempo per dimostrare la sua forza, continuare a riempire i teatri e far divertire la gente”.
Nuove Proposte e ordine di uscita
Sul fronte gara, Conti ha annunciato le sfide delle Nuove Proposte: Filippucci contro Blind, El Ma e Soniko; Mazzariello se la vedrà con Angelica Bove.
Reso noto anche l’ordine di uscita della prima serata: apre Ditonellapiaga, chiudono Lda & Aka 7Even. In scaletta, tra gli altri, Michele Bravi, Mara Sattei, Dargen D’Amico, Arisa, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Patty Pravo, Raf, J-Ax, Levante, Fedez & Masini, Ermal Meta, Malika Ayane, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Leo Gassmann, Francesco Renga.
Serenità sugli ascolti
“Non mi esalto se le cose vanno troppo bene, non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli”, ha detto Conti a poche ore dal via della 76ª edizione. “L’anno scorso sembrava impossibile e li abbiamo superati. Se faremo 5 o 6 punti in meno avrò la stessa serenità: lo scenario è diverso, ci siamo spostati di due settimane, ci sono le partite di calcio. Per fortuna la Fiorentina gioca giovedì alle 18.45 e la posso vedere”, ha scherzato.
La “carrambata” dei due Sandokan
Attesa anche per l’incontro tra i due Sandokan: Can Yaman e Kabir Bedi, protagonisti a distanza di 50 anni dell’eroe nato dalla penna di Emilio Salgari. “Una carrambata dopo 50 anni”, ha annunciato Conti.
Yaman, arrivato da un set in Spagna, ha ammesso l’emozione per il debutto all’Ariston: “Mi fido di Carlo, è un’esperienza nuova, spero di non combinare pasticci”. Quanto al fermo lampo in Turchia, ha chiarito: “Controlli di routine, sono risultato negativo e sono stato liberato in meno di 24 ore. Non c’è mai stato un caso”.
Sanremo si prepara così ad alzare il sipario tra memoria, spettacolo e attualità, nel solco di una tradizione che unisce intrattenimento e piccoli, significativi momenti di riflessione.
ANSA