Sielte, cento anni di connessioni: dalla rete in rame alla cittadinanza digitale
Nicastri, presidente Aidr: una visita del Ministro Urso sarebbe un segnale di forte vicinanza per un’impresa che ha costruito l’Italia digitale

Roma, 23 febbraio – Cento anni di storia non sono solo un traguardo: sono la prova di una visione industriale che ha attraversato epoche e tecnologie contribuendo alla modernizzazione del Paese.
Il centenario di Sielte (www.sielte.it) celebra un’azienda che ha accompagnato l’Italia nell’evoluzione delle telecomunicazioni, dai limiti della rete analogica in rame alle prestazioni della banda ultralarga in fibra ottica.
Negli anni ’90 navigavamo con i modem 56K, che occupavano la linea telefonica e rendevano la connessione un’esperienza lenta e intermittente. Nei primi anni 2000 è arrivata l’ADSL, aprendo la strada a un accesso più stabile.
Oggi l’FTTH (Fiber To The Home) consente velocità superiori ai 30 Mbit/s fino al Gigabit, trasformando Internet da strumento prevalentemente testuale a infrastruttura essenziale per economia, scuola, sanità, giustizia e servizi pubblici.
Il contributo di Sielte, però, non riguarda soltanto le reti. Oggi l’azienda è protagonista anche nell’identità digitale con SielteID, uno dei gestori che consentono l’accesso tramite SPID ai servizi online di Pubbliche Amministrazioni e aziende private, con un unico set di credenziali. È un passaggio chiave per rendere la cittadinanza digitale più semplice, accessibile e sicura.
«A nome della Fondazione AIDR – dichiara Mauro Nicastri, presidente – auspichiamo che il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Senatore Adolfo Urso, possa programmare una visita istituzionale anche in aziende come Sielte che, con la propria forza economica, competenze e investimenti costanti, hanno contribuito in modo concreto alla crescita del Paese.
Valorizzare queste realtà significa rafforzare il dialogo tra istituzioni e sistema produttivo e sostenere chi costruisce innovazione da cento anni».
Auguri a Sielte: un secolo di connessioni che oggi diventano anche diritti e opportunità digitali per tutti.